Varese

Varese, Sotirios Pastakas, nei suoi versi batte il cuore della Grecia profonda

Il poeta Pastakas

Il poeta Pastakas

Una testimonianza dal cuore della Grecia contemporanea quella di Sotirios Pastakas che sarà a Varese, martedì 24 ottobre alle ore 20.30 presso l’Atelier di Giorgio Presta, in via Amendola 27.

L’incontro ha per titolo “Sotirios Pastakas, il poeta dello sgiardo”. Musiche di Ermanno Librasi. Interventi di Gaetano Blaiotta, Rita Clivio e Sandro Sardella.

Pastakas è autore di fama internazionale e i suoi libri ad oggi sono stati tradotti in 12 lingue e a Varese sarà presentato “Corpo a corpo”, il primo libro tradotto in italiano di Sotirios Pastakas edito da Multimedia Edizioni. Il poeta americano Jack Hirschman descrive Pastakas “ .. un eccellente poeta greco contemporaneo che riflette nei suoi testi molte delle tenebre economiche ed esistenziali che assediano il più luminoso dei paesi del mondo.”

Pastakas è davvero intenso testimone del nostro tempo e delle vicende della sua terra, vicende che attraversa in prima persona nella sua città natia, Larissa in Tessaglia. Pastakas psichiatra e poeta, scava con ironia nei risvolti dell’animo umano per presentarne i riflessi nella quotidianità e attraverso la superficie del quotidiano ci fa scorgere la profondità del dramma e dell’amarezza del suo popolo ma anche l’ironia, la tenacia e la forza di andare oltre.

Con acutezza esprime questa caratteristica, Lea Melandri, giornalista e scrittrice: “Sotirios Pastakas è un “poeta dello sguardo”: uno sguardo che scava, spudorato e impietoso, nelle ferite del corpo, nominando i risvolti indicibili” di un amore finito, che si aggira negli interni delle case passando dai gesti più banali della quotidianità al dialogare tenero e pensoso col proprio gatto. Ma è anche lo sguardo che riesce ad accostare la violenza del mondo alla distruttività con cui ci accaniamo talvolta sul nostro corpo, che può, attraverso pochi versi scarni, far incontrare in cucine disadorne, su tavole quasi vuote e cibi sempre più poveri, l’”empasse economica” che sta attraversando il suo paese e la spinta a creare nuove forme di “collettività” e di “altruismo.” La sua parola che può scuotere l’ordine esistente non ha niente di dottrinale e di ideologico; il suo “impegno civile” – si potrebbe dire – sta nella capacità di uscire dalla separazione tra privato e pubblico, tra il corpo e la polis, tra biologia e storia. Ai poeti Sotirios Pastakas chiede la combattività dei “pugili”, anche quando al proprio interno conoscono fragilità e insicurezze, da loro si aspetta una volontà determinata a vincere l’afasia, rendere “indolore l’assurdo”, strappare “parole sempreverdi” persino alle tombe.”

Un incontro da non perdere perché ancora una volta la poesia si fa ponte tra gli animi e le culture, un ponte da attraversare per iniziare a cambiare il mondo.

Sotirios Pastakas è nato nel 1954 a Larissa in Tessaglia, dove è tornato a vivere da qualche anno. Ha studiato medicina a Napoli e Roma e per 30 anni è stato psichiatra ad Atene. Ha pubblicato 14 raccolte di poesie, racconti, saggi ed ha tradotto diversi poeti italiani (Sereni, Penna, Saba, Pasolini, Gatto). Dal 1994 è membro della Società degli Scrittori Greci. È stato tradotto in dodici lingue ed ha partecipato a vari festival internazionali di poesi

14 ottobre 2017
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