Varese

Varese, Appello per non votare al referendum lombardo. Cinquanta firmatari

regioneI referendum servono per cancellare, approvare delle norme o proporne di nuove. Quello del 22 ottobre non serve a nulla. E’ un referendum inutilmente strumentale, inutilmente costoso, inutilmente elettorale: inutile, insomma.

Serve solo a chi, come Maroni, la Lega e tutti gli altri che si sono accodati, impiegherà decine di milioni di euro per farsi un anticipo di campagna elettorale per le Regionali del 2018 a spese dei contribuenti lombardi.

Il referendum, contrariamente a ciò che dicono i suoi sostenitori, non serve a dare maggiore autonomia alla Lombardia, né a realizzare la promessa truffaldina che “così potremo tenerci a casa nostra i soldi delle tasse”.

Il referendum non cancella, né propone alternative a ciò che già esiste. Infatti è solo consultivo e per la sua validità non è previsto alcun quorum.

L’unica certezza di questo referendum consiste nella enormità dei costi previsti: Maroni ha accantonato 22 milioni di euro solo per l’acquisto dei tablet con cui votare. In tutto si arriverà a spendere tra i 40 e i 50 milioni.

Che vincano i SI’ o i NO nulla cambia perché l’articolo 116 della Costituzione stabilisce già che possano essere attribuite alle Regioni “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia”. Basta che la Regione avvii l’iniziativa, sentiti gli enti locali. La procedura istituzionale non richiede dunque lo svolgimento di un referendum.

E’ sempre stato possibile avere maggiore autonomia, semmai Maroni & c. dovrebbero spiegare come mai gli obiettivi dichiarati non sono stati realizzati mentre erano al Governo della Regione e del Paese. Alla Lega avevano persino cucito addosso un ministero apposito, pomposamente chiamato delle Riforme. Evidentemente il Ministro Bossi aveva altro a cui pensare, così pure Maroni che, da Ministro dell’Interno, sullo stato delle autonomie avrebbe pure dovuto sapere qualcosa.

 

Ora tocca ai lombardi: non votare una cosa del genere è un segnale di civiltà politica.

 

 

PRIMI FIRMATARI (50)

Mario AGOSTINELLI, Gaia ANGELO, Andrea BAGAGLIO, Leonardo BALZARINI, Donatella BELTEMACCHI, Andrea BORDONE, Stefano BOZZOLO, Elisabetta CACIOPPO, Stefano CATONE, Amerigo CAVALLI, Annachiara CAVALLONE, Alessia CHIESA, Riccardo CONTE, Rocco CORDI’, Sara CORTI, Marco COSENTINO, Raffaele COSENTINO, Francesco CURTI, Guido DELLA CANONICA, Giuseppe DEMMA, Giovanni DE ROSA, Vittorio FABRICATORE, Albertina FINOTTI, Andrea FIORE, Mario FRANZIL, Adriano GALLINA, Cinzia INCONTRI, Enzo LAFORGIA, Paolo LENNA, Francesco LIPAROTI, Giorgio MARAN, Franca MARINO, Gianmarco MARTIGNONI, Claudio MEZZANZANICA, Flavio PANDOLFO, Daniela PEDROLETTI, Andrea PENONI, Giuseppe PITARRESI, Andrea PRESTINONI, Luca RASETTI, Stefano RIZZI, Giulio ROSSINI, Sergio RUSSO, Mauro SABBADINI, Giuseppe SCRIVO, Federico SIMONELLI, Massimo TAFI, Fabrizio TARICCO, Alberto TOGNOLA, Jacopo ZOCCHI

 

11 ottobre 2017
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3 commenti a “Varese, Appello per non votare al referendum lombardo. Cinquanta firmatari

  1. Martone il 11 ottobre 2017, ore 17:50

    Questi non hanno rispetto dei cittadini che pagano le tasse Spendono soldi pubblici per un referendum del tutto inutile, quando bastava una lettere al governo per attivare una pratica prevista in Costituzione Se fosse un paese serio questo, chi di dovere dovrebbe chiederne conto a chi ha avvallato tale iniziativa.
    Il debito pubblico e’ salito di nuovo sta per esplodere altro che regioni autonome occorre azzerare provincie enti inutili e regioni Tre macro regioni bastano con pochissimi consiglieri e pochi impiegati

  2. pigliamosche eros il 11 ottobre 2017, ore 21:51

    Quando le cose si fanno in modo corretto e democratico arrivano sempre personaggi come Martone che sanno tutto loro e con rabbia e cattiveria inenarrabili vorrebbero tagliare tutto e tutti.
    Consiglio al sig. Martone di ripensare alla sua affermazione e alle complicazioni che comporterebbe.
    Certamente una persona ancora piu distinta di lui potrebbe suggerire che basta una sola persona aiutata da qualche portaborse e tutto si risolverebbe (film già visto ottanta anni orsono)!!!
    Libero di esprimere la sua opinione però le suggerisco di fare lunghe passeggiate rilassanti.

  3. Martone il 12 ottobre 2017, ore 12:39

    E’ evidente che il sig Eros non conosce la Costituzione Per avviare una pratica di autonomia senza spendere la cifra esorbitante che si spendera’ in Lombardia e Veneto bastava una lettera al governo ,Poi si vada a guardare il debito pubblico a che cifra astronomica e’ arrivato altro che barzellette degli anni 80

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