Varese

Varese, Lettera del “corvo” contro Fontana, la questione è stata archiviata

Luca Marsico e Attilio Fontana

Luca Marsico e Attilio Fontana

Una lettera anonima era giunta in Comune e il sindaco Galimberti l’aveva trasmessa, come atto dovuto, alla Procura della Repubblica. La lettera paventava la possibilità di un reato da parte dell’ex sindaco leghista Attilio Fontana.

Tutto risaliva alla votazione in Consiglio comunale del Pgt, quando una serie di emendamenti erano stati bocciati. Tra questi uno riguardava un terreno di proprietà della figlia dell’ex sindaco. E il respingimento degli emendamenti (che stoppavano l’edificabilità dei terreni) era avvenuto alla presenza dell’ex sindaco. Da qui l’anonimo estensore ipotizzava il reato.

“Questione chiusa”, come ha detto questa mattina, nel suo ufficio, Luca Marsico, “avvocato dell’avvocato Fontana”, come ha sottolineato accanto allo stesso Fontana. La Procura, dopo avere acquisito documenti e verbali del Consiglio comunale, dopo avere svolto indagini, ha chiuso la questione. La Procura, nella persona del dottor Politi, ha richiesto l’archiviazione del caso e il 25 settembre il Gip, il dottor Chionna, con un decreto ha archiviato la questione.

“Il corvo è stato spennato – ha detto Marsico -. Siamo molto soddisfatti della scelta della Procura: essa conferma come il galantuomo Fontana sia stato amministratore integerrimo, e chi tentava di metterlo ai margini della vita politica non è riuscito nel suo intento”.

Attilio Fontana ha ringraziato la magistratura per la “tempestività con cui ha esaminato la pratica”.  Poi ha aggiunto: “Quanto alla lettera giunta in Comune, è anonima ufficialmente, ma io so chi ci sta dietro, e il corvo sa che lo so”.

10 ottobre 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi