Varese

Varese, Nature Urbane, primo bilancio con il Sottosegretario Borletti Buitoni

Un momento del dibattito con il sottosegretario alla cultura

Un momento del dibattito con il sottosegretario alla cultura

Il sottosegretario del ministero dei Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, già presidente del Fai, è giunta a Varese a poche ore dalla conclusione del festival Nature Urbane. Slittato l’incontro nel primo pomeriggio (avrebbe dovuto tenersi dopo la lettura di Gioele Dix) per altri impegni del sottosegretario, è stata occasione per esprimere i complimenti per l’edizione numero zero del festival del Paesaggio.

A ricevere la Borletti Buitoni il sindaco Galimberti e il vicesindaco Zanzi, oltre all’assessore alla Cultura Cecchi. L’incontro in Salone Estense è stata occasione non tanto per un bilancio definitivo con numeri e percentuali (“lo faremo quando avremo i numeri”, ha detto il sindaco), ma per un giro di valutazioni e prospettive al termine della kermesse. Si potrebbe che è stato fatto un bilancio preventivo.

“Il risultato positivo che abbiamo ottenuto – ha detto Galimberti – ci impone l’obbligo di continuare per questa strada, insistendo sul tema dell’ambiente anche il prossimo anno, sulla promozione di un territorio che intenda trovare una nuova vocazione anche economica, oltre che culturale”.

Per il vicesindaco Daniele Zanzi, “questo festival che si conclude lascia il posto agli altri 355 giorni, in cui lavoreremo per il paesaggio con delibere e decisioni”. “Molto soddisfatto” l’assessore alla Cultura e al Turismo Cecchi. “Abbiamo fatto un festival, ma mancava che la politica riconoscesse il valore di questo tema: l’ambiente come creatore di sviluppo anche sociale ed economico”.

Ha quindi preso la parola Ilaria Borletti Buitoni: “Un plauso all’amministrazione che ha allacciato un rapporto con i cittadini su questo tema non scontato”. Il sottosegretario ha sostenuto che, per quanto riguarda il paesaggio, “è necessario cavalcare i mutamenti”, pur tenendo presente quanto il tema sia oggetto del lavoro di ben quattro ministeri, un fatto che porta ad una “gestione un po’ scomposta”.

 

9 ottobre 2017
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