Varese

Varese, Nature Urbane, il giardiniere Pejrone: che bello il giardino povero e naturale

Paolo Pejrone

Paolo Pejrone

Una lezione fatta di saggezza ed esperienza, quella che l’architetto Paolo Pejrone, specializzato in giardinaggio, ha tenuto questa mattina a Villa Panza a Varese. Un appuntamento del festival Nature Urbane, senza sold out, ma di estremo fascino. Incalzato dalla direttrice di Villa Panza, l’ottima Anna Bernardini, Pejrone ha raccontato il suo pensiero su giardini e paesaggi.

Un pensiero controcorrente, che Pejrone ha affidato ai numerosi libri divulgativi che ha pubblicato nella sua vita. Simpatico e pacato, un vero signore d’altri tempi, ha risposto alle domande di Anna Bernardini e ha ascoltato con interesse l’intervento del vicesindaco Daniele Zanzi.

Ci sono cose che Pejrone, giardiniere anche della famiglia Agnelli, proprio non sopporta: è partito parlando (male) della moda dei dehors nelle città, strane creature che hanno spesso spodestato il verde. Ma altrettanto intristito il vecchio giardiniere lo è in presenza di migliaia di capannoni sparsi ovunque, spesso cattedrali nel deserto, dopo il declino e la scomparsa di tante aziende. “Non sopporto Capannonia – esclama ad un certo punto -, un mondo di capannoni che così ho chiamato pensando ad un Paese vero come la Pannonia”. Ma nello stesso tempo spesso teme i giardini d’oggi, “il regno dei potatori”.

Quanto invece ai giardini e al paesaggio, Pejrone si è dichiarato favorevole al “giardino naturale, non sofisticato, non costosissimo, che non ha paura dell’ombra, che può risparmiare acqua”. Un giardino come quello che lui stesso possiede, cinque ettari di terreno coltivati con metodo biologico. “Il giardino dei poveri è meglio del giardino dei ricchi”, ha detto l’architetto.

Ma al fondo di tutte le considerazioni che Pejrone ha fatto a Villa Panza, un amore sconfinato per piante ed alberi. “Quanto è bello – ha detto Pejrone – seguire ciò che nasce e ciò che cresce”. Un amore nato, quando era bambino, e gli fu insegnato come piantare i ravanelli. Un amore consapevole che non sempre la ciambella riesce col buco. Ad un varesino che parlava dei problemi del suo giardino, Pejrone ha risposta: “Ricordate che i giardini sono fatti anche di sconfitte e dispiaceri tremendi”.

 

 

 

 

7 ottobre 2017
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