Varese

Varese, Serata con il D’Alema-pensiero, incontro organizzato da Art 1 Mdp

Massimo D'Alema

Massimo D’Alema

La costruzione di un nuovo centrosinistra, la legge elettorale, la legge di bilancio 2018, il referendum in Lombardia, i temi del lavoro e dei diritti, l’Europa e i nuovo nazionalismi; sono queste alcune questioni su cui interverrà Massimo D’Alema in occasione dell’incontro organizzato da Art1 MDP della provincia di Varese in programma lunedì 9 ottobre alle ore 21 presso la sala Giuseppe Montanari in via dei Bersaglieri n.1 a Varese. D’Alema sarà intervistato per l’occasione dal giornalista de La Prealpina Gianfranco Giuliani. La serata si preannuncia di grande interesse per la politica di “casa nostra”, sia per le tematiche in discussione sia per il particolare momento politico a pochi mesi dalle elezioni nazionali e regionali. Questa iniziativa segue i due precedenti incontri, organizzata da Art1 MDP provinciale, in cui sono interventi Roberto Speranza e Francesco Laforgia, esponenti nazionali dei democratici e progressisti. In provincia di Varese Art1 MDP sta crescendo in maniera discreta ma costante. L’obiettivo del movimento è di allargare e consolidare la costituzione di un’area di sinistra in grado di essere da traino nella formazione di un nuovo centrosinistra. Si punta ad essere una “sinistra illuminata”, come è stata chiamata proprio da D’Alema, in grado di acquisire una definita caratteristica di “governante” che sappia proporre un nuovo modello sociale per superare le disuguaglianze tra ricchi e poveri, tra centro e periferia, tra le generazioni, prodotte dalla crisi della globalizzazione.

6 ottobre 2017
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4 commenti a “Varese, Serata con il D’Alema-pensiero, incontro organizzato da Art 1 Mdp

  1. Edoardo Zin il 7 ottobre 2017, ore 10:35

    In politica è necessario avere una memoria che serva per costruire il futuro, non per ricordare dissensi, personalismi, ostracismi. Per combattere la politica neo-liberista che ci accompagna ormai da molti anni, il popolo vi chiede con insisenza di creare un soggetto politico di sinistra che raggruppi tutti i vari cespugli. Il programma? Combattere tutto ciò che crea diseguaglianze!

  2. giovanni dotti il 8 ottobre 2017, ore 21:38

    Sarà difficile ricompattare la Sinistra finché ci saranno due galli nel pollaio. Solo se si metteranno da parte sarà possibile mettere a punto serenamente un programma unitario, condiviso dal vasto elettorato ‘di sinistra’ ora insoddisfatto e diviso, come auspica il prof. Zin. Dopo la ‘rottamazione’ che l’ha portato ai vertici della politica nazionale il giovane fiorentino avrebbe dovuto aver più rispetto dei ‘vecchi’ del partito, ed anche accettare qualche loro consiglio (non tutti infatti credo che siano da respingere), non sbeffeggiarli in continuazione. Chi semina vento raccoglie tempesta, era prevedibile che la reazione non sarebbe mancata. I giovani dovrebbero essere meno aggressivi e meno impazienti, i tempi della poltica sono lunghi, non si possono bruciare. Altrimenti anch’essi potrebbero subire a breve la stessa sorte: la ‘rottamazione’.

  3. Emiliano il 9 ottobre 2017, ore 13:12

    Fretta o mica fretta… credo che la politica italiana sia già in rottamazione senza saperlo.

  4. R. G. il 9 ottobre 2017, ore 14:59

    Penso con rammarico ad un tentativo fallito molti anni fa, con la Rosa nel Pugno. Una fusione, dopo tangentopoli, tra socialisti veri e radicali pannelliani. Una sinistra laica e socialista vera.

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