Varese

Varese, Ottobre di sangue, Anpi non partecipa ad evento promosso dal sindaco

anpiIl Sindaco di Varese, con atto unilaterale e senza alcuna motivazione ufficiale, ha deciso di stravolgere e ridimensionare il programma dell’Ottobre di sangue varesino, già concordato precedentemente, fino al punto di cancellare il nome dell’oratore rappresentante dell’ANPI.

Un gesto senza precedenti, di arroganza e di prepotenza, che lascia increduli e sconcertati, tanto più quando a compierlo è un rappresentante delle istituzioni.

Un gesto grave e inaudito che offende, prima ancora dell’ANPI, la memoria dei caduti per la libertà e la ricorrenza dell’Ottobre, che mai nessuno, prima d’ora, si era permesso di strumentalizzare per fini non edificanti. L’ANPI non intende piegarsi a ricatti, né subire in terferenze e condizionamenti da qualunque parte provengano. Perciò ANPI non parteciperà all’evento così come promosso dal Sindaco.

Commemoreremo l’Ottobre di sangue varesino e la memoria dei nostri caduti con lo spirito e il rispetto di sempre: Venerdì 20 ottobre, alle ore 21, presso il Circolo cooperativo di Biumo e Belforte, viale Belforte 165. Varese.

Per la Presidenza di A.N.P.I. Provinciale Varese

Ester Maria De Tomasi

 

6 ottobre 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

4 commenti a “Varese, Ottobre di sangue, Anpi non partecipa ad evento promosso dal sindaco

  1. roccocordi il 7 ottobre 2017, ore 14:20

    Se il Sindaco di Varese vuole essere ricordato per incapacità di ascolto e cipiglio autoritario è già sulla buona strada. La frattura provocata con l’ANPI è di una gravità inaudita. Paradossalmente lo ammette anche Lui quando afferma: “Non potevo permettere che le celebrazioni solenni dell’Ottobre di Sangue fossero compromesse dalle diatribe interne di Anpi.” Ecco, appunto! E’ proprio l’importanza della commemorazione che avrebbe dovuto suggerirgli di essere rispettoso del suo ruolo senza interferire nelle vicende interne di una libera associazione. Un Sindaco serio non stralcia i programmi a piacimento o perché condizionato da una parte protagonista di quelle diatribe. Rispetta gli interlocutori e riconosce – senza ambiguità di sorta – il ruolo storicamente svolto dall’Anpi in quanto tale.

  2. Luisa Oprandi il 8 ottobre 2017, ore 00:01

    Non conosco le ragioni di quelle definterne “diatribe interne ad ANPI”…Ma da cittadina di cultura antifascista sono addolorata per una spaccatura che non rende l’onore e il rispetto dovuti a chi ha condotto la Resistenza o, come il papa’ di Ester, è sopravvissuto al campo di sterminio.

  3. Sergio Magnoli il 9 ottobre 2017, ore 15:11

    Ma la Resistenza è un affare esclusivo di ANPI o c’entra qualcosa la cittadinanza tutta? Se è così il pallino deve tenerlo il Prefetto, Il Sindaco, Il Presidente della Provincia……, prima di tutti gli altri. Se il Sindaco Galimberti, non da solo, ha preso delle decisioni ha fatto solo il suo dovere e credo non sia pazzo al punto di chiamare qualche ex repubblichino ovviamente. Menate per questioni molto personali?

  4. a.g. il 9 ottobre 2017, ore 15:43

    Caro lettore, il problema è un attimo più complesso delle questioni personali…

Rispondi