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Varese, La felicità che non ti aspetti, Kiwanis chiama Serge Latouche

Serge Latouche

Serge Latouche

Secondo Serge Latouche “abbiamo sostituto la felicità con il Prodotto interno lordo, pensiamo che più si è ricchi e più si è contenti. Ma oggi sappiamo che non è così, che non esiste un indice della felicità.

In Bhutan, piccolo stato himalayano dell’Asia, sono molto più felici che in Danimarca, perché quando esce il sole cantano, ballano e fanno l’amore. Noi siamo troppo occupati dai nostri cellulari e dai nostri televisori per farlo, siamo infettati da un’ansia di prestazione il cui risultato è una condanna alla frustrazione”.

Una teoria basata su studi e dati scientifici e che Serge Latouche esporrà durante il convegno “La felicità che non ti aspetti”.

L’evento è organizzato da Kiwanis Varese insieme a Università dell’Insubria, Ordine e Associazione dei Consulenti del Lavoro di Varese e alla sezione lombarda della Società italiana Terapia cognitiva e comportamentale. E per l’occasione Latouche sarà per la seconda volta nella città giardino, in una delle sue rare apparizioni italiane, dopo il convegno sulla Decrescita felice del 2013.

L’idea è concentrarsi questa volta sulla Felicità, come fondamentale indicatore di ben-essere in ogni contesto del nostro esistere, dalla sfera privata e affettiva a quella lavorativa.

L’obiettivo dell’iniziativa è quindi proporre a operatori economici del territorio, rappresentanti delle istituzioni e studenti, delle riflessioni sul tema della Felicità, declinata nelle sue sfaccettature culturali, sociali, ambientali, relazionali ed economiche. A introdurre l’argomento, la proiezione del filmato “Bhutan, Felicità Interna Lorda”, in cui si documentano le iniziative già realizzate e quelle in programma, nel piccolo stato himalaiano per privilegiare la ricerca della felicità della popolazione rispetto ad altri obiettivi. (Il filmato sarà in lingua italiana grazie al doppiaggio realizzato dalla Televisione Svizzera del Canton Ticino).

“Ogni nuova idea che porti a valorizzare un concetto condiviso di “felicità” immanente, diviene garanzia per assicurare un futuro migliore alla collettività ed ai suoi più giovani membri, specie in un periodo difficile come quello attuale”, spiega Vera Stigliano, presidente della sezione varesina di Kiwanis, organizzazione internazionale impegnata in progetti a sostegno dell’infanzia. Il percorso proposto vuole contribuire a cercare nuovi strumenti e nuove modalità che siano la base per contribuire al ben-essere dell’individuo e della società alla quale appartiene, partendo dalle risorse dei singoli.

“Se l’obiettivo è il benessere – aggiungono dalla segreteria dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Varese – dobbiamo sforzarci di intendere diversamente i concetti di economia e di sviluppo non solo in senso teorico, ma anche sul piano pratico nelle aziende, negli uffici, nelle realtà lavorative di ogni giorno”.

Dopo il saluto introduttivo dei moderatori Prof. Giuseppe Armocida e Prof. Gianmarco Gaspari dell’Università degli Studi dell’Insubria, alla Lectio Magistralis di Serge Latouche si affiancheranno le relazioni di Antimo Cesaro (Sottosegretario alla Cultura ed al turismo), di Bruno Bara (docente dell’Università di Torino), dell’architetto Riccardo Blumer (Accademia di architettura di Mendrisio), dell’architetto Elena Brusa Pasqué e di Matteo Rocca (docente dell’Università dell’Insubria).

3 ottobre 2017
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