Varese

Varese, “Nudo e crudo” di Marco Peduto, la disperazione si trasfigura nell’arte

L'intervento dell'artista Marco Peduto

L’intervento dell’artista Marco Peduto

Si è aperta ieri pomeriggio, presso lo Spazio Lavit di Varese, la mostra “Nudo e crudo” dell’artista Marco Peduto. Giovane artista milanese, Peduto ha proposto una serie di opere nella galleria varesina mentre, su un muro esterno, sta prendendo corpo un grande murale (in realtà un omaggio al Cristo giallo di Paul Gauguin).

Insieme alla rassegna di via Uberti, Peduto ha aperto una mostra contemporanea a Milano, presso la Winarts. Dunque, un momento importante, di grande creatività per Peduto, che ieri era presente allo Spazio Lavit per il vernissage.

Prudente, Alberto Lavit, proprietario dello Spazio, ha citato il numero cospicuo di eventi culturali in corso a Varese, forse paventando una scarsa presenza di pubblico. E invece l’inaugurazione ha richiamato parecchi varesini attenti all’arte.

Grandi tele ricche di personaggi umani, corpi e volti attraversati da segni, colori vivaci, molto giallo, molto rosso. Tele che, realizzate quasi tutte in questo anno in corso, raccontano: non solo raccontano attraverso le figure, negli ultimi tempi tendenti all’astrazione, ma anche grazie a brevi racconti di poche righe scritte dallo stesso artista a fianco delle opere pittoriche. Un’urgenza di raccontare, documentare situazioni umane al limite dell’umano, violente e spesso autodistruttive. Lo stesso artista ha vissuto condizioni difficili, prima di trovare nell’arte una possibilità di “redenzione”.

Opere stratificate. Come ha ribadito ieri l’ottima Francesca Battistini, curatrice della mostra, nelle opere di Peduto traspare un mix di espressionismo tedesco, street art, primitivismo. Opere che, ha proseguito la Battistini, “ci offrono una galleria di emarginati, ultimi, sconfitti, ritratti di una società post-umana rappresentata con tanti colori forti”.

Ha dunque preso la parola l’artista che ha offerto alcuni pensieri sulla sua arte: “La mia è una ricerca continua, su me stesso e sulle forme del mio lavoro”. E quanto al colore molto forte e presente nelle tele? “Il colore fa bene a me. E poi queste persone le vedo a colori, non prive di speranza nonostante la loro condizione”.

La mostra di Marco Peduto allo Spazio Lavit di Varese durerà fino al 28 ottobre.

 

 

 

 

1 ottobre 2017
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