Varese

Varese, Concerto per il transito di San Francesco alla Brunella

S. Antonio da Padova

S. Antonio da Padova

Martedì 3 ottobre, alle 21, la Chiesa di Sant’Antonio di Padova alla Brunella ospiterà il “Concerto per il transito di San Francesco”

La “Venerabile Cappella Musicale Liberiana” della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, a Roma è un gruppo vocale e strumentale discendente della schola cantorum istituita da Gregorio Magno (590-604) e guidato, tra gli altri, da Giovanni Pierluigi da Palestrina.

Con l’arrivo del nuovo millennio si è contraddistinta come baluardo della più autentica tradizione romana e tutrice del suo patrimonio. Tuttora l’ensemble rappresenta un motivo di vanto per la basilica di Santa Maria Maggiore. Sono una trentina, tenori e bassi, che contribuiscono ogni domenica a solennizzare, col loro servizio di cantori, la messa domenicale. Un altro segno della volontà di resti tuire il lustro e lo splendore a questo “monumento vivente” della musica sacra, è stato l’istituzione di un gruppo stabile di ottoni che interviene nelle solennità.

Durante la serata saranno eseguite musiche di V. Mi serachs, L. G. da Viadana, T.L. da Vittoria, P.D. Maria Stella, L. Refice. Il concerto sottolinea il rapporto tra la figura del santo e il Creato, tra natura e spiritualità.

Il prestigioso appuntamento, in collaborazione con il Comune di Varese, è stato inserito all’interno della manifestazione NATURE URBANE per il suo indiscutibile valore artistico e musicale e per la disponibilità dei musicisti ad inserire in programma due brani particolarmente significativi rispetto alle tematiche toccate dal Festival: il mottetto Laudate dominum de caelis composto dallo stesso direttore della Venerabile Cappella, Mons. Valentino Miserachs, e i l Cantico delle creature posto in musica da Padre Domenico Maria Stella.

La Festa di S. Francesco inizia il 3 ottobre al Vespro con la celebrazione del suo “Transito”. Ne viene riproposta la memoria perchè possa diventare lezione di vita. A vent’anni da quella che Francesco chiamava la sua «conversione» e a due dal dono delle stimmate che lo rendevano anche corporalmente simile al Crocifisso, Francesco d’Assisi passò da questa vita alla Casa del Padre, vestito solo di poertà e adagiato sulla nuda terra. La sua morte fu sempre chiamata «transito» perché divenne evidente che il suo fosse stato più un passaggio alla vera vita che il cessare della vita terrena.

28 settembre 2017
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