Economia

Economia, Confartigianato Varese, incontro sul lavoro in Svizzera alle Ville Ponti

operaiLunedì 2 ottobre, dalle 9.30, appuntamento a Ville Ponti per fare il punto sulla Legge Albo Artigiani Edili con Cristina Bordoli Poggi, direttrice della Commissione di Vigilanza Lia, per la prima volta a diretto confronto con le aziende. Sotto i riflettori anche titoli professionali per lavorare in Svizzera; cauzioni e assicurazioni e le normative relative a fallimenti e procedure di incasso.

Lia, ma non solo. Certo, la Legge Albo Artigiani Edili del Canton Ticino ha monopolizzato a lungo l’attenzione e l’attività delle imprese italiane del Settore Casa che – per continuare a operare oltreconfine – dal primo febbraio 2016 hanno l’obbligo di iscrizione all’Albo. Il tutto, non senza incappare, talvolta, in regole e richieste di documentazione per le quali diventa indispensabile il supporto di un esperto.

Ma, oltre la Lia, c’è di più. Intanto c’è il valore intrinseco della Svizzera quale punto riferimento tanto per il frontalierato quanto per esportazioni e attività svolte dalle imprese italiane in loco.

Il mercato elvetico, pur avendo risentito dei segnali di crisi, si conferma di fatti strategico per la provincia di Varese: secondo l’ultimo rilevamento (gennaio-marzo 2017) della Camera di Commercio ammonta a oltre 110 milioni il valore dei beni esportanti, con un trend in rialzo di 3,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016.

Restano, tuttavia, le differenti legislazioni cantonale e confederale che, sempre di più, impongono alle imprese attenzione, conoscenza e rispetto delle regole.

Per questo motivo Confartigianato Varese, in collaborazione con Studio Legale ILCS Lawyers, lunedì 2 ottobre, dalle 9.30 alle 16 (Villa Napoleonica del Centro Congressi Ville Ponti, piazza Litta – Varese), torna a parlare di Svizzera e Canton Ticino a poco più di un anno e mezzo di distanza dal primo appuntamento sul tema – da tutto esaurito – dedicato interamente alle novità introdotte dalla Lia (http://www.asarva.org/2016/02/lia-lavorare-in-canton-ticino-si-puo-ecco-come/)

E lo fa, innanzitutto, con un obiettivo: fare il punto sullo stato di attuazione della Legge Albo Artigiani Edili del Canton Ticino (procedura, requisiti, documentazione, aziende tenute all’iscrizione, costi e case history) assieme alla direttrice della Commissione di Vigilanza della Lia, Cristina Bordoli Poggi e a Matteo Campari che, per il servizio Internazionalizzazione di Confartigianato Varese, ha seguito molte delle imprese impegnate nel processo di iscrizione.

Un modo per mettere a confronto l’esperienza pratica maturata sino a qui e il punto di vista cantonale, ma anche per fare il punto sulle tempistiche per la validazione delle domande già presentate e per quelle ancora da presentare (ad oggi, la stima è di dodici mesi circa).

Focus anche sulla possibilità di introdurre, nel Registro Imprese della Camera di Commercio, una nuova figura aziendale denominata responsabile tecnico per le attività aziendali svolte in Svizzera, supporto strategico in caso di assenza (da parte del titolare) dei requisiti richiesti per l’iscrizione.

A far da cornice al capitolo Lia, è previsto un focus legato al lavoro in Svizzera e in Canton Ticino a livello più generale (con riferimento, quindi, non solo alle aziende del Settore Casa). Con Maurizio Loria (commercialista e revisore dei Conti), Marco Delmenico (broker assicurativo iscritto Finma) e Ivan Marci (avvocato iscritto all’ordine degli Avvocati del Canton Ticino) si parlerà di riconoscimento dei titoli professionali e di studio in Svizzera; cauzioni, garanzie, fideiussioni e assicurazioni per lavorare in Svizzera; introduzione alla normativa esecuzioni e fallimenti e alle procedure di incasso in Svizzera.

L’academy – rivolta alle imprese associate di Confartigianato Varese e alle non associate, previo contatto con la segreteria organizzativa – sarà moderata da Alberto Alessandro Pasciuti, avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati del Canton Ticino e docente di diritto civile elvetico all’università e-Campus.

«La presenza di Cristina Bordoli Poggi, direttrice della Commissione di Vigilanza Lia, alla sua uscita pubblica in territorio italiano e di due legali iscritti all’Albo ticinese, permetterà alle aziende di approfondire le proprie conoscenze e di esplicitare dubbi e richieste, alle quali risponderemo sia nel corso dell’academy che, in mancanza di tempo, richiamando gli interessati» spiega Matteo Campari, servizio Internazionalizzazione/AreaBusiness di Confartigianato Varese.

Tutti i presenti avranno a disposizione un apposito modulo per la presentazione dei quesiti ai relatori.

15 settembre 2017
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