Cultura

Cultura, A 40 anni dalla morte della Callas, il ricordo in versi di Bruno Belli

Maria Callas

Maria Callas

Per i 40 anni dalla morte del soprano ed attrice Maria Callas, sono numerose le iniziative e i momenti di celebrazione. Varese Report ha scelto di ricordare questo momento con alcuni versi che ci ha inviato l’amico e collega Bruno Belli. Bruno, che frequenta molti linguaggi e stili diversi, da umanista quale si presenta è certamente un’eccellente risorsa per la nostra città, dato che è convinto – come noi, del resto – che sarà la bellezza a salvare il mondo. Come dargli torto?

 

QUANDO MORI’ LA CALLAS

In memoria di Maria Callas

16 settembre 1977 – 16 settembre 2017

«Fu chiesto a Socrate, prima della morte

“Dove vuoi che ti seppelliamo, quando tutto sarà finito?”

“Dovunque vogliate, se riuscirete a prendermi”, rispose»

(Platone, «Critone», 115c)

Quando morì la Callas

il sole di settembre rivestiva

i passi dei turisti sulla Senna

e gli accordi rombanti dei motori

sui Campi Elisi.

 

Quando morì la Callas le agenzie

batterono solerti la notizia:

volò tra le città, varcò le spiagge

e i Continenti accolsero le chiacchiere

dei cronisti di grido.

 

Quando morì la Callas

la Musica si tacque in un eterno

istante quasi sospeso tra maglie

d’aggrovigliate reti in fondo al mare,

e cantò un cigno…

 

Quando morì la Callas

furono tanti scossi dal silenzio,

ed i teatri piansero sinceri

nell’immobile lutto delle ombre

di palchi vuoti.

 

Quando morì la Callas i tanti «amici»

cantarono le lodi ed i peana,

in pubblico piansero il rimorso

d’averla lasciata sopravvivere

relitto di se stessa.

 

Bruno Belli

Varese 13 marzo 2017

15 settembre 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

5 commenti a “Cultura, A 40 anni dalla morte della Callas, il ricordo in versi di Bruno Belli

  1. Mariella il 16 settembre 2017, ore 17:04

    Grazie, Varese Report, e grazie a Bruno Belli, per questo toccante “omaggio” ad un’immortale.
    L’arte ci rende senza dubbio migliori.

  2. iINFANTE MICHELE il 16 settembre 2017, ore 19:46

    NON POTEVA RICORDARE LA DIVINA IN MODO MIGLIORE. LEI E’ SEMPRE COSI ATTENTO E ACUTO.
    CORDIALITA’

  3. Emiliano il 16 settembre 2017, ore 22:00

    Indimenticabile Maria Callas… anche per chi è cresciuto dopo la sua morte.
    Un giusto ricordo.

  4. Bruno Belli. il 17 settembre 2017, ore 12:09

    Grazie Emiliano.
    Ottima scelta la “rarità” di un Beethoven già di per se stesso rarissimo…
    E, in poche battute di recitativo iniziale, ecco che si capisce cosa significhi “addentare” il canto…
    Avevano ragione i Callassiani di antica memoria a dividere la lirica in A.C. e D.C. Ante Callas e Dopo Callas. Dagli anni Cinquanta del secolo scorso, non è stato veramente più possibile la mancanza di un confronto sullo stretto rapporto che intercorre tra il canto lirico ed il teatro.
    Credo proprio che sia quello che Verdi intendeva quando parlò di “parola scenica”. Ce lo ha rivelato la Callas.

  5. Marco Massa il 18 settembre 2017, ore 10:20

    Raffinati sì i versi di Belli, ma ho apprezzato, come sempre, l’intervento qui sopra i chiave critico musicale, dove, a mio parere, il nostro concittadino resta insuperato, come ci aveva abituato negli incontri.
    Perchè Varesereport non progetta una serie di interventi di argomento artistico presentati da Belli che permetterebbero, credo, interessanti spunti per approfondimento, dato che la testata mi sembra interessata più delle altre alla cultura?
    Penso che possa essere interessante per molti lettori dato che, mi sembra di avere capito, di “venerdì” continuativi non se ne terranno più.
    Che ne pensa Varesereport?

Rispondi

 
 
kaiser jobs