Varese

Varese, Misteriosa e raffinata la “Ideoscriptura” di Benzoni al Castello

Da sinistra Benzoni, il sindaco Galimberti e la musicista Chiara Nicora

Da sinistra Benzoni, il sindaco Galimberti e la musicista Chiara Nicora

Mostra raffinata, che presenta una serie di opere che documentano il dialogo, il rapporto, lo stretto nesso tra arte e scrittura. Parliamo della mostra “Ideoscriptura”, una personale di Claudio Benzoni inaugurata nel pomeriggio al Castello di Masnago alla presenza del sindaco Davide Galimberti (si potrà visitare fino al 5 novembre). Una mostra organizzata con la collaborazione del Comune di Varese e il patrocinio della Provincia di Varese.

Al primo piano del Castello le opere che illustrano la produzione dell’ultimo anno e mezzo di Benzoni. Opere che spesso partono dai primi segni apparsi nella storia dell’uomo per giungere, attraverso un significativo intervento degli strumenti informatici, a composizioni di notevole impatto visivo.

La memoria è centrale in questa mostra. Come si legge in un pannello, le lettere dell’alfabeto non sono che il prodotto di una decadenza di immagini originarie.  Immagini che, col passar del tempo e il loro utilizzo, sono diventate strumenti di comunicazione o, come in questa mostra, occasioni di espressione artistica. Passaggi complessi, che richiedono un’alchimia misteriosa, fatta di pensieri e di sentimenti.

Ma la mostra non è che una parte di quello che Benzoni ha “battezzato” Art Festival. Accanto alla mostra si terranno 12 conferenze con artisti, critici, giornalisti e, cosa che appare davvero interessante e innovativa, 5 incontri con artisti assai diversi da Benzoni: parliamo di Alfredo Rapetti Mogol, Silvio Monti, Emilio Isgrò, Roberto Carraro ed Ermanno Cristini.

Benzoni si confronta, parla di arte con altri artisti. Bel segnale di apertura e dialogo, di cui si sentiva davvero bisogno.

10 settembre 2017
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