Varese

Varese, Piano sosta, il leghista Pinti: dove sono i posti auto per i poliziotti?

poliziaSono molte le voci di protesta che si levano nei primi giorni di applicazione del piano sosta, soprattutto dalla castellanza di Casbeno dove le nuove strisce blu hanno prodotto più stravolgimenti, anche a causa della forte concentrazione di edifici aperti al pubblico, scuole e uffici.

Tra questi di particolare delicatezza è certamente il ruolo della Questura a cui il consigliere comunale della Lega Nord, Marco Pinti, ha dedicato un’interrogazione al sindaco chiedendo quali misure urgenti l’Amministrazione intende prendere per garantire al personale di polizia di svolgere al meglio le sue funzioni.

“I problemi creati dal Sindaco a Casbeno sono molti, ma quello ai danni degli operatori di polizia credo sia il più grave e urgente. La Questura – spiega Pinti – oltre agli importanti uffici amministrativi a orario fisso, è la sede di tutti i nuclei operativi che si occupano di importanti indagini sul territorio: dal servizio di contrasto allo spaccio, a quello dedicato alle scorte, senza dimenticare l’importante ruolo giocato nella prevenzione del crimine internazionale che gravita intorno ai transiti di Malpensa.”

“Specialmente il personale impegnato in questi delicati servizi – prosegue Pinti – che non conoscono né orari né luoghi d’azione certi e che non di rado portano gli operatori a lunghe improvvise trasferte,  ha la necessità di usufruire di spazi per parcheggiare che non si possono ridurre alle rigide casistiche da pianificazione sovietica dell’attuale piano sosta. E nemmeno – evidenzia il consigliere leghista – si può scaricare il problema sulla Questura nascondendosi dietro la foglia di fico dei pochi posti di via Trentin che erano sufficienti solo prima che l’onda blu coprisse le molte alternative bianche intorno a piazza Libertà.”

“Un’ Amministrazione seria non può fregarsene di questi problemi. – prosegue Pinti – E’ un danno per le loro professionalità, una mancanza di rispetto, ma soprattutto rischia di pregiudicare la credibilità del Comune nei confronti di quella stessa polizia a cui si chiedono sempre più controlli, più indagini e più pattugliamenti”.

“Occorre un intervento urgente per ripensare tutto il comparto – conclude il consigliere leghista – altrimenti i danni non saranno solo al commercio e alla vivibilità dei quartieri, ma si rischia di intralciare anche l’operatività di chi ogni giorno silenziosamente lavora, spesso rimettendoci di propria tasca, per consentirci di vivere in una città sicura.” In attesa che arrivi la risposta del Comune Pinti annuncia che chiederà un interessamento anche al Presidente della Regione Maroni.

8 settembre 2017
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