Varese

Varese, “Come te non c’è nessuna”, riparte la stagione al Teatro Openjobmetis

Un momento della presentazione sul palco del teatro di piazza Repubblica

Un momento della presentazione sul palco del teatro di piazza Repubblica

Lanciata la nuova stagione al Teatro Openjobmetis di Varese, una stagione dal simpatico titolo “Come te non c’è nessuna”, uno slogan che viene supportato da un’avvenente pin-up.

Sul palco sono saliti il direttore del teatro Filippo De Sanctis, l’assessore a Cultura e Turismo del Comune Roberto Ceccchi, il direttore artistico Gianmario Longoni, Federico Guglielmi, rappresentante della proprietà, Davide Ferrario, presidente della Prochemi, ed Elisa Origi, rappresentante del main sponsor Openjobmetis.

Per quanto riguarda la Prosa Commedia, ad aprire le danze a novembre saranno Massimo Ghini e Massimo Ciavarro , che si confronteranno con un testo di travolgente comicità per la prima volta rappresentato in Italia: “Un’ora di tranquillità”, una commedia brillante, giocata su equivoci e battute esilaranti, che ha riscosso in Francia un grandissimo successo. Autore del testo è Florian Zeller, del quale abbiamo proposto nella scorsa stagione “Il padre” con Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, particolarmente apprezzato dal pubblico varesino.

Non poteva mancare poi un ospite fisso a Varese, che consideriamo ormai un amico immancabile, ovvero Carlo Buccirosso , che nel suo nuovo spettacolo “Il pomo della discordia” in scena a dicembre gioca con la mitologia per affrontare un tema di forte attualità quale l’omofobia.

Col nuovo anno rivedremo a Varese Ambra Angiolini , insieme a Matteo Cremon : i due saranno protagonisti di “La guerra dei Roses”, reso celebre dalla versione cinematografica con Danny DeVito, Michael Douglas e Kathleen Turner. Febbraio porterà in dono uno spettacolo molto particolare, che non vediamo l’ora di proporvi: Sergio Assisi mette infatti tutta la sua esuberanza al servizio della commedia “L’ispettore Drake e il delitto perfetto”, che dirige oltre ad interpretarla, coniugando lo humor inglese alla comicità regionale tutta italiana.

A Marzo, infine, il nostro palcoscenico sarà decisamente affollato: Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero, protagonisti di “L’inquilina del piano di sopra”, una commedia romantica con suggestioni alla “Il favoloso mondo di Amélie”, lasceranno la scena ad un turbinio di gonne e cappellini, quelli di Marisa Laurito, Corinne Clery, Barbara Bouchet e Ester Vinci , le “Quattro donne e una canaglia” che affiancheranno Gianfranco D’Angelo.

Immancabile come ogni anno la stagione di Prosa Classica, perché se il Passato molto spesso può aiutarci a com – prendere meglio il Presente, nessuno meglio dei grandi autori classici può darci una chiave di lettura della società che ci circonda.

La stagione si aprirà con un omaggio a Jean-Baptiste Poquelin, universalmente conosciuto come Molière , che a quasi 400 anni dalla sua nascita continua a raccontare il mondo che ci circonda con stupefacente contemporaneità. Il compito di rompere il ghiaccio è affidato niente meno che a Gioele Dix , protagonista di “Il malato immaginario” diretto da Andrée Ruth Shammah nella produzione del Teatro Franco Parenti di Milano. Per l’attore, comico, regista e scrittore si tratta di un ritorno alle origini: nel 1982, infatti, partecipò nel ruolo del giovane Cleante alla storica edizione dello spettacolo che vedeva Franco Parenti nei panni di Argan.

Dicembre segnerà invece il ritorno di Alessandro Benvenuti a Varese dopo ben 6 anni: tanto è passato da quando lo vedemmo sul nostro palco al fianco delle Gemelle Kessler e di Rosita Celentano in “Dr Jekyll e Mr Hyde”. Questa volta torna nei panni più tradizionali di Arpagone ne “L’avaro” diretto da Ugo Chiti per Arca Azzurra Teatro.

Con l’anno nuovo si cambierà totalmente registro, compiendo un salto temporale che ci condurrà direttamente al Novecento e a due dei più grandi drammaturghi che questo secolo abbia donato al mondo: Samuel Beckett e Arthur Miller. Del primo proporremo a gennaio “Finale di partita”, considerato uno dei suoi testi più significativi, che segna anche il ritorno a Varese, dopo ben 13 anni di assenza, del grande Glauco Mauri , in scena insieme a Roberto Sturno . A febbraio, invece, Elena Sofia Ricci e GianMarco Tognazzi si confronteranno con “Vetri rotti” di Miller, intenso dramma sull’Olocausto scritto da Miller al termine della sua carriera.

Con la Primavera infine arriverà a Varese Stefano Accorsi , che sotto la direzione di Marco Baliani ci riporterà in epoca Barocca con la “Favola del Principe che non sapeva amare”, tratta da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile, del quale ricordiamo la trasposizione cinematografica realizzata nel 2015 da Matteo Garrone, vincitrice di sette David di Donatello. Lo spettacolo chiude la trilogia dedicata ai grandi autori italiani con la quale in questi ultimi anni Accorsi e Baliani hanno portato a teatro Ariosto e Boccaccio.

Folta la pattuglia dei comici in questa stagione. Alcuni saranno nuovi volti per il pubblico varesino, come Antonio Ornano, già reduce di un tutto esaurito al Teatro Sociale di Busto Arsizio, oppure gli Arteteca, duo comico partenopeo che porteranno in scena una sorta di circo comico. Sempre da Napoli arriva “Made in Sud”, già successo di ascolti televisivi, in questa stagione approda a Varese per la prima volta. Insieme a queste novità anche veri e propri ospiti fissi del nostro palco, sebbene porteranno spettacoli nuovi di zecca: Giuseppe Giacobazzi, Teresa Mannino, Maurizio Battista.

Con una menzione speciale tornano anche Ale&Franz con il loro nuovo lavoro “Nel nostro piccolo” su Jannacci, Gaber e la Milano di questi due splendidi intepreti della comicità. Tra i musical segnaliamo il ritorno di Manuel Frattini, vera star per gli appassionati di questo genere, che torna nel nostro teatro con il musical “Robin Hood”. Gradito ritorno anche quello de “La febbre del sabato sera”, già ospite con successo della scorsa stagione.

Tra le novità però ci sarà un titolo storico della commedia musicale a firma Robert Wise ovvero “Tutti insieme appassionatamente”, magistralmente messo in scena dalla Compagnia dell’Alba. Immancabile il “musical” nostrano, se così possiamo definirlo, ed ovvero i Legnanesi che tornano con la loro nuova commedia dal titolo “Signori si nasce… E noi?”.

Facendo una passo indietro nel tempo dall’avvento dei musical troviamo la stagione di opera e operette. Interamente curata dalla Associazione ligure “Ritorno all’Opera” la stagione propone alcuni dei classici imperdibili per chi ama il bel canto: La Traviata; Il Barbiere di Siviglia e l’operetta Cin Ci Là. Tre appuntamenti molto attesi dal pubblico che da qualche anno invocava il ritorno di questo genere di spettacolo. Anche la musica leggera è ben rappresentata sin da inizio stagione, anche se già sono in via di conferma molti altri concerti.

In cartellone troveremo infatti la PFM con il suo nuovo tuour “Emotional tattoos”, Gigi D’Alessio, ed un artista particolarmente legato ai nostri luoghi, Angelo Branduardi. Un altro appuntamento musicale, sempre atteso e frequentato, sarà il concerto Gospel di Natale che questo anno vedrà in scena una nuova formazione, la statunitense Benedict Gospel Choir che proporrà “La notte del Gospel” il 23 dicembre.

La danza è stata per questa stagione estremamente selezionata. Abbiamo scelto di portare in scena solo due titoli classici di estrema qualità. In collaborazione con il Teatro di Montecatini andrà in scena il balletto “Lo Schiaccianoci” gli altri generi con il corpo di ballo The Russian Stars. All’interno di un progetto molto più ampio di valorizzazione della danza, denominato “Danza in Regione” sviluppato dal Balletto di Milano diretto da Carlo Pesta e sostenuto dal Ministero dei Beni Culturali, andrà in scena, sempre prodotto dal Balletto di Milano, “Il lago dei cigni” con le coreografie di Teet Kask. A questo evento saranno abbinate anche altre iniziative di incontro e divulgazione per far meglio apprezzare quest’arte, troppo spesso misconosciuta. Anche il pubblico in erba e le famiglie avranno uno spazio dedicato in questa stagione e molte saranno le opportunità.

Per i più piccini ci sarà lo spettacolo Masha’s Tales, i racconti della pestifera protagonista del cartone Masha & Orso. Invece per i più grandicelli, ma anche per far tornare bimbi i loro genitori, ci sarà un appuntamento storico lo spettacolo che celebra i 60 anni dello “Zecchino d’Oro”, in cui si ripercorreranno i motivi più celebri di questa iniziativa canora che ha appassionato generazioni intere. Sempre rimanendo in ambito musicale ci saranno due musical, Cenerentola e il già citato Robin Hood, quest’ultimo proposto il giorno della Befana.

In ultimo due appassionanti monologhi per altrettanto ottimi interpreti. Federico Buffa torna con il suo nuovo affresco “A night in Kinshasa” su una delle vicende sportive più significative del secolo scorso ovvero lo storico incontro tra Cassius Clay e George Foreman disputato appunto nella capitale della Repubblica del Congo.

Altro interessante monologo sarà quello intepretato dalla giornalista scientifica Gabriella Greison. Anche qui si narrano le vicende di alcuni degli scienziati che con le loro scoperte hanno segnato una secolo e aperto le porte alla modernità. Dal titolo “1927 – Monologo quantistico” nello spettacolo la Greison racconta, con foto, musica e video, i fatti più sconvolgenti, misteriosi, divertenti, umani che hanno fatto nascere la Fisica Quantistica, partendo dalla famosa foto, datata 1927, in cui sono ritratti in posa 29 uomini, quasi tutti fisici, di cui 17 erano o sarebbero diventati Premi Nobel.

8 settembre 2017
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