Lettere

Ricostruire la Buona Politica

Giampiero Infortuna

Giampiero Infortuna

Le arroventate temperature di questi mesi sono state accompagnate da un altrettanto acceso e, a tratti, cocente dibattito in città di Varese. Un clima che, in diversi anni di attività politica sì intensa, ma sempre costruttiva per la nostra comunità, non si era mai respirato. Giungiamo oramai alle porte del quindicesimo mese di mandato sotto la guida della nuova Amministrazione uscita vincente alle ultime elezioni.

Penso che, arrivati a questo punto, sia utile soffermarci a valutare ulteriormente il percorso tracciato sino ad oggi, cercando anche, nella maniera più attenta e proficua che ci è dato fare, di disegnare un orizzonte sul futuro capace di farci alzare lo sguardo e di includere le diverse sensibilità civiche e politiche che animano il nostro territorio.

Per fare ciò, è necessario tornare a ricostruire il campo della Buona Politica; quella basata sulla capacità di ascolto, sulla responsabilità del dialogo, sulla comprensione delle reali esigenze di una comunità e sulla condivisione delle scelte, guardando al merito delle stesse e indipendentemente dai confini dell’appartenenza partitica dei singoli.

Concetti di assoluto pragmatismo che, coadiuvati dalla corretta dose di autocritica, hanno premiato chi ha saputo mettersi a disposizione con sincerità e passione. Questo è stato lo spirito che ha mosso migliaia di cittadini a voler credere nel cambiamento e che ha permesso ad una maggioranza eterogenea e variegata di provare a voltare pagina rispetto al passato; lo stesso spirito ha guidato fin dall’inizio alcuni Consiglieri nel prendere scelte che andassero sempre nell’interesse di molti e non di pochi.

Tale ragionamento, umanamente logico, prima che politico, mi ha portato a votare in Aula a favore della gratuità dei parcheggi per le donne in stato interessante, richiesta avanzata dall’opposizione e approvata grazie ai voti di pochi Consiglieri di maggioranza; ma ha fatto anche sì che, da una parte, esprimessi la mia contrarietà ad alcune manovre promosse dalla Giunta (come il recente piano della sosta, che ritengo fortemente iniquo e non supportato da un adeguato servizio di trasporto pubblico), dall’altra, che accogliessi con favore i provvedimenti del Governo locale che ho giudicato di buon senso.

Non da ultimo, in linea con il quadro di criteri sopra citato e con una visione prospettica di sviluppo del Comune, ho ritenuto utile concentrarmi in maniera particolare sulla stesura di due mozioni, entrambe approvate a Palazzo Estense e concernenti tematiche concrete e prioritarie: l’adozione di provvedimenti per implementare la stato di sicurezza su tutto il territorio e l’adozione di un servizio di trasporto pubblico durante le ore serali.

Costruire il campo della Buona Politica significa esattamente questo: dare coerentemente seguito agli impegni assunti nel momento in cui viene chiesta la fiducia ai propri elettori, anche a costo di prendere posizioni scomode, ma libere da diktat imposti dall’alto.

Mettere in pratica ciò richiede evidentemente un supplemento di fatica e una compartecipazione tra rappresentanti politici e cittadini: gli uni non possono che avere la correttezza e la lungimiranza di andare oltre il recinto delle sigle di partito a vantaggio della salvaguardia di un interesse collettivo, gli altri devono necessariamente sforzarsi di riconoscere e di distinguere il merito delle singole personalità che realmente si impegnano per un progetto di vero cambiamento.

Solo così, in un momento di profonda disaffezione nei confronti della partecipazione attiva, sarà possibile continuare a definire insieme un percorso di crescita per il futuro, sano e slegato da vincoli di altra natura.

Giampiero Infortuna, Consigliere Comunale Pd di Varese

8 settembre 2017
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