Varese

Varese, Alla Festa della Resistenza affollato il dibattito su legalità e antifascismo

Da sinistra De Tomasi, Trebbi, Giannantoni e Montagna

Da sinistra De Tomasi, Trebbi, Giannantoni e Montagna

Affollato dibattito, questa mattina, nel terzo e conclusivo giorno della Festa della Resistenza organizzata dall’Anpi provinciale di Varese all’area feste della Schiranna. Tanti i partecipanti al confronto su tre parole-chiave: Costituzione, legalità e antifascismo e la loro attuazione. Dopo che ieri è stata presentata un’opera assai impegnativa su Resistenza e Antifascismo a cura di Claudio Macchi (pubblicata da Pietro Macchione editore).

Una tre giorni che ha registrato un grande successo e ha richiamato molti partecipanti, militanti, iscritti all’Anpi, ma non solo, grazie ai suoi dibattiti, le sue iniziative, ma anche grazie a musica, iniziative per i bambini, area per il pranzo.

Nell’Anpi provinciale di Varese, come ha rimarcato in apertura il presidente Ester Maria De Tomasi, lotta per la legalità come tema decisivo e fondamentale. “Ecco perchè abbiamo voluto dare spazio con una mostra e con momenti dedicati a Peppino Impastato e abbiamo deciso di concludere la festa, questo pomeriggio, con il ricordo di Falcone e Borsellino nel XXV anniversario della strage di Capaci”. Tematiche che l’Anpi, ha ricordato ancora la De Tomasi, porta con impegno e continuità anche nelle scuole, tra le giovani generazioni.

Il dibattito, moderato dal direttore di Varese Report, Andrea Giacometti, e che ha visto la presenza di Tullio Montagna, segretario dell’Anpi regionale della Lombardia, si è spostato sui temi indicati nel titolo, . Il primo a prendere la parola è stato Franco Giannantoni, certamente uno dei massimi studiosi a Varese di Resistenza e di storia repubblicana. Giannantoni ha subito sottolineato come oggi sia necessario affrontare la Resistenza come momento complesso e differenziato, in cui hanno agito eroi, ma non tutti da eroi si sono comportati. “La nostra riflessione così come l’Ottobre di Sangue parte dalla morte di Marcobi, che fu ucciso dopo essere stato tradito”. Insomma, è necessario fare storia senza retorica e mettendo fuoci giochi luoghi comuni.

Giannantoni ha poi ricordato la sua richiesta al sindaco di Varese, Davide Galimberti, di cancellare la via dedicata a Padre Reginaldo Giuliani, fanatico sostenitore della conquista dell’Impero da parte del fascismo. “La richiesta è quella di sostituire quel nome con quello di Calogero Marrone, a cui invece è stata intitolata una via più periferica. Mentre la targa inesatta e lacunosa resta ancora nei giardinetti dell’Area Cagna”.

E’ poi intervenuto il segretario generale della Cgil di Varese, Umberto Colombo, che ha messo al centro del suo intervento il tema del lavoro e della crisi del lavoro, soprattutto nella nostra provincia. Una situazione che consente alle varie forme di illegalità di penetrare nel mondo del lavoro, un fenomeno pericolosamente in espansione quando non trova l’attuazione dei diritti dei lavoratori e chi si impegna, come il sindacato, a vigilare perchè tali diritti abbiano piena espressione. Il segretario Colombo, a tale proposito, ha rimarcato l’impegno della Cgil di Varese nell’ampia campagna di mobilitazione per la raccolta firme per sostenere la  proposta di legge sulla  ‘Carta dei diritti’. Altrettanto forte l’impegno del sindacato della Camusso nel contrastare ogni forma di rinascita del fascismo e del nazismo, che a Varese non mancano di farsi sentire.

Parola allo storico Enzo Laforgia, che è professore di liceo, presidente dell’Istituto di storia della Resistenza di Varese e consigliere comunale di maggioranza. Lo storico ha sottolineato come un sentimento debole verso Resistenza e antifascismo fosse già presente nell’immediato dopoguerra, come aveva notato lo stesso Ferruccio Parri.  Ma ciò che più colpisce oggi è l’abissale distanza di gran parte dei giovani da quel periodo che ha poi dato vita alla nostra Costutuzione. Dunque un lungo lavoro educativo e culturale è imprescindibile e va portato avanti con grande impegno.

Infine ha preso la parola Stefano Landini, segretario generale Spi-Cgil (il sindacato dei pensionati) della Lombardia. Riflettori puntati sulla crisi che ha colpito duro i segmenti più fragili della società, al punto che ci sono categorie che rischiano di vedere la democrazia fermarsi prima di raggiungerli e garantirli. “Tanti oggi non riescono più a curarsi e rinunciano perchè in difficili condizioni economiche”. Una situazione difficile che finisce per dare ossigeno a forme di populismo e a forze regressive.

Al dibattito sono stati numerosi gli interventi dal pubblico, alcuni di riflessione sul presente e i suoi problemi, alcuni di testimonianza personale. Tra i numerosi interventi, quelli di Alberto Tognola, vicepresidente Anpi provinciale, di Cosimo Cerardi, segretario provinciale del Partito dei Comunisti italiani, della partigiana Ivonne Trebbi, della deputata del Pd Maria Chiara Gadda. Presente al confronto anche il deputato Pd Daniele Marantelli.

 

 

 

 

 

 

3 settembre 2017
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2 commenti a “Varese, Alla Festa della Resistenza affollato il dibattito su legalità e antifascismo

  1. franco giannantoni il 4 settembre 2017, ore 08:58

    Caro Direttore, ti ringrazio per la profonda sensibilità culturale nell’aver riferito spunti del mio intervento alla Festa della Resistenza voluta all’Anpi sotto la spinta della appassionata presidente Ester De Tomasi e del vice Alberto Tognola. E’ stata un grande giornata. Ci siamo rifatti la bocca dopo mesi di pasti indigesti. In sintesi: occorre smettere di celebrare. Il nostro compito per rendere attuale l’antifascismo è quello di far rivivere con le vittorie le contraddizioni di una esperienza che, come diceva Amerigo Clocchiatti, comandante partigiano in Friuli Venezia Giulia e artefice della insurrezione nazionale in Emilia Romagna, deputato del Poi dal 1948 al 1963, fu fenomeno “complesso, contraddittorio e ambiguo”. Raccontare e non celebrare. Fare i conti in ogni senso con il nostro passato. Condannare storicamente chi non lo é mai stato. Riscrivere in termini storiografici rigorosi e non retorici e apologetici l’Ottobre di Sangue. Raccontare come caddero e perché caddero quei 19 ragazzi che si battevano contro il fascismo.Far capire la durezza della lotta con le luci e le ombre. Solo in quel caso i ragazzi ,trope volte chiamati in causa con formule vuote, ci seguiranno. Franco Giannantoni

  2. Ester Maria De Tomasi il 4 settembre 2017, ore 22:18

    Un particolare ringraziamento al Direttore Andrea Giacometti per la conduzione del dibattito di ieri alla Festa della Resistenza.
    Ringrazio i quattro ospiti presenti, Giannantoni, Laforgia, Colombo e Landini per i loro interventi significativi.
    I nostri partigiani, Trebbi, Legnani hanno commosso il pubblico e non lo nascondo anche me.
    Grazie di cuore a tutti voi e al popolo dell’Anpi!
    Ester Maria De Tomasi

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