Varese

Varese, Piano della sosta, Luca Conte (Pd): io ho un sogno…

Luca Conte

Luca Conte

In questi giorni stiamo assistendo a continue esternazioni da parte di esponenti politici, in particolare di Forza Italia, che lamentano l’attuazione di provvedimenti inerenti la sosta non certo a sorpresa, ma le cui relative deliberazioni sono state adottate all’inizio di quest’anno. Il rinvigorire la polemica oggi già basterebbe a far sospettare la natura pretestuosa di molte di queste dichiarazioni.

Se si dovesse poi entrare nel merito delle argomentazioni sollevate tale sospetto diverrebbe certezza.

A dimostrarlo potrebbe essere sufficiente l’irresponsabile allarmismo di qualche giorno fa da parte del capogruppo in consiglio comunale Simone Longhini, il quale, con una superficialità che non ci si aspetta da un ex assessore, non ha esitato a ventilare una presunta illegittimità del Piano della sosta, basando tali dubbi su una recente sentenza del Tar Liguria che, al contrario, dimostra la perfetta linearità e correttezza giuridica dell’iter seguito dal Comune di Varese.

Nei contenuti del piano poi le accuse si fanno forse meno pretestuose, ma altrettanto politicamente connotate.

E’ infatti il segretario cittadino di Forza Italia Roberto Leonardi a scrivere: “il Piano della sosta non è di sinistra”. Affermazione da cui, per coerenza, dovrebbe discendere un suo conseguente convinto appoggio alle scelte operate.

A differenza delle granitiche certezze di Forza Italia, in realtà, io non so se questo Piano delle sosta sia di destra, di centro o di sinistra. Mi sfugge anche quali siano le connotazioni che possano determinare la precisa collocazione nella geografia politica di un Piano della sosta.

Sono tuttavia certo che non solo siamo di fronte ad importanti sgravi per i residenti, ad un pratico sistema di abbonamenti che farà ordine consentendo per esempio ai pendolari di trovare rapidamente parcheggio evitando il rischio multe o alla completa gratuità per i veicoli ibridi più rispettosi dell’aria che respiriamo, ma ad una vera rivoluzione della mobilità che va ben oltre il problema parcheggi e realizza le politiche di sostenibilità presenti nel programma del Partito democratico e dei suoi alleati.

Varese ha una struttura urbanistica ed una mobilità che trabocca di criticità. A memoria non riesco a ricordare nessuna importante decisione assunta dalle amministrazioni cittadine succedutesi almeno negli ultimi venti anni in merito, salvo l’ormai dimenticato progetto trambus repentinamente passato alla storia.
Oggi Varese, invece, finalmente si muove e lo fa con un progetto tanto ambizioso quanto coerente con le caratteristiche che deve avere una città giardino: limitazione dell’uso delle auto e incremento della mobilità alternativa.
Io sogno (e con me lo fa questo Piano delle mobilità come preferisco chiamarlo) un viale Borri ed un viale Belforte, una via Sanvito ed una via Daverio non occupate da centinaia di macchine che viaggiano a singhiozzo nella medesima direzione con una sola persona a bordo, ma un autobus che rapidamente porta decine di persone nel centro della città e da esso alle periferie.
L’obiettivo non è semplice e il piano che oggi si sta attuando certamente non si rivelerà perfetto. Sono certo che occorrerà attendere i risultati, subire qualche disagio, correggere ed introdurre qualche miglioria. Sono tuttavia ancor più certo che i cambiamenti si realizzano se si ha il coraggio di provarci.
Questo coraggio lo ha avuto Davide Galimberti, lo ha avuto l’assessore Civati e lo hanno avuto tutti i membri della Giunta e della maggioranza. Ben più semplice sarebbe stato introdurre qualche decina di centesimi di aumenti alle tariffe della sosta o il pagamento serale, sull’esempio di quanto fatto da qualche nostro predecessore se, come alcuni sostengono, lo scopo fosse solamente “fare cassa”.
L’obiettivo, come detto è invece assai più ambizioso. Noi ci crediamo e con noi molti cittadini pronti a guardare alla Varese che verrà.”
Luca Conte
Capogruppo PD
Comune di Varese

26 agosto 2017
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7 commenti a “Varese, Piano della sosta, Luca Conte (Pd): io ho un sogno…

  1. Barresi Paola il 27 agosto 2017, ore 21:39

    Caro sig. Conte lei è un sognatore, la verità è che state spremendo le verze per ottenere del sangue (o meglio dei soldi).
    Voi state creando le condizioni per perdere per almeno altri venti anni a Varese.

  2. gianni il 29 agosto 2017, ore 11:07

    Non occorreva un sognatore per eliminare il traffico cittadino aumentando il numero di parcheggi a pagamento, prima di dipingere tutta Varese di blu era necessario creare un piano di mobilità rafforzando il numero di corse e il numero di autobus.

  3. ombretta diaferia il 29 agosto 2017, ore 11:13

    personalmente reputo il piano la realizzazione dei miei sogni.
    ma da sognatori, dobbiamo, tutti insieme con i nostri amministratori, mettere a punto l’operatività spiccia, non sicuramente usare ogni azione per il bene comune per rovesciare volgarmente i propri problemi personali…
    l’Amministrazione dovrà affrontare pesantemente la mobilità pubblica. solo allora anche i miopi comprenderanno quale rivoluzionario amore per la nostra terra c’è dietro il piano VARESE SI MUOVE…
    sembra fatto apposta questo nome: dopo decenni di immobilismo per non colpire gli interessi personali di alcuni, inauguriamo un’era priva di irresponsabile allarmismo!

  4. Giancarlo Angeleri il 29 agosto 2017, ore 22:51

    Certo, se voglio tornare in viale Belforte la sera per ora l’ultima corsa di bus urbano è alle 21. Buonanotte

  5. clotilde rossi il 30 agosto 2017, ore 12:47

    Piano che come vedo realizza sogni degli ambientalisti tout court Il nuovo motto sara’ Credere, Obbedire,Pedalare

  6. Emiliano il 30 agosto 2017, ore 13:16

    Chissà se tutti quei pendolari che prima parcheggiavano gratuitamente in via Tonale (ponte FS) si “sogneranno” – appena tornati stremati in città – di avere un bus puntuale che li riporterà a casa…

  7. R. Gervasini il 31 agosto 2017, ore 10:11

    A Milano da Cordusio a san Babila si deve riaprire il transito e la sosta al traffico automobilistico, compresa piazza Duomo, con una striscia di parcheggi a pagamento su almeno un lato di tutto il tratto. A Varese si permetta alle auto di parcheggiare in Piazza San Vittore, per agevolare il commercio e la ristorazione di Piazza Giovine Italia. Siamo sempre in attesa del parcheggio in Via Sempione che secondo la Giunta Fontana doveva essere in attività da qualche anno. Al Sacro Monte, sopra l’area del Cimitero, si potrebbe costruire un parcheggio multiplano in alternativa alla funivia che sale da Rasa con un ampio parcheggio auto a Villa Pirelli. Vieterei il transito in città, da Bizzozero al sant’Ambrogio, a tutti i ciclisti, notoriamente indisciplinati.

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