Varese

Varese, Scuola Canziani, i leghisti temono diventi rifugio per profughi

Il consigliere regionale del Carroccio Monti

Il consigliere regionale del Carroccio Monti

“Questo primo anno di amministrazione PD si porta dietro 2 scuole chiuse, prima l’Addolorata poi la Canziani, una strategia di razionalizzazione mascherata da azioni lampo e non reagendo ai problemi che nel caso specifico dell’Istituto posto sul colle dei Miogni si conoscono da tanti anni”

Così commenta il Consigliere Regionale Emanuele Monti la vicenda relativa alla chiusura dello storico Istituto varesino. Oggi 17 agosto alle ore 16 si svolgerà il sopralluogo alla Canziani.
“Oggi incontro rappresentanti dei genitori e cittadini del quartiere per capire lo stato d’animo della popolazione e insieme al Consigliere Comunale Pinti e il Coordinatore Provinciale dei Giovani Padani Quadri che saranno con me in questo sopralluogo il nostro scopo sarà quello di poter intervenire concretamente sulla questione “
Primo tema è relativo allo spostamento lampo della scuola, giustificato dallo stesso Assessore Civati come scelta impopolare ma da prendere forzatamente, dimostrando per l’ennesima volta l’impotenza di questa amministrazione.
“Tra le motivazioni viene addotta dal Comune l’inidoneità sismica quando nessuna scuola a Varese e’ antisismica, sembrerebbe che qualcuno voglia cancellare gli investimenti strutturali fatti dalle amministrazioni di centro destra in questa scuola nel passato e chiudere l’Istituto per poi poterlo vendere ” commenta Davide Quadri.
Secondo tema prendendo atto della scelta di chiudere la Canziani e’ relativa al futuro del complesso scolastico , su questo punto conclude il consigliere al Pirellone Emanuele Monti: ” la mia priorità sarà il futuro di questa struttura, piena disponibilità come Regione Lombardia a  cercare soluzioni con i cittadini e l’Amministrazione per dare una seconda vita a questo luogo e che non può finire in un piano di alienazioni utile solo a far cassa al Comune.
Certamente prerequisito sarà la certezza di non trasformare in alcun modo possibile la scuola in un centro di accoglienza per profughi, notizia che circola da tempo e sulla quale sembrerebbero esserci ben più di una cooperativa disponibile a subentrare e accollarsi le spese di messa in sicurezza”.

 

17 agosto 2017
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