Varese

Varese, La Lista Galimberti “scomunica” il consigliere Iannini

ConsigliocomunaleL’ennesima intervista rilasciata in data odierna dal Consigliere Gaetano Iannini rende necessaria una risposta e una decisa presa di distanze dalle sue affermazioni.
Vorremmo partire dal fondo dell’intervista rilasciata a Varesenews che ben descrive la natura del personaggio. Chi sta a soppesare i voti con il bilancino, reclamando cariche, fa parte di un’idea di politica che non ci appartiene.
Il consigliere Iannini, sconosciuto ai più fino a qualche tempo fa, è riuscito ormai a rendersi famoso per un trasformismo da Prima Repubblica. Le sue innumerevoli avventure politiche a sostegno delle più diverse fazioni (Forza Italia, Lega Nord, Io Amo l’Italia di Magdi Allam…) ne sono la riprova.Nessuno di noi si è mai sentito sfruttato dal Sindaco Davide Galimberti di cui portiamo il nome della lista. Semmai ci sentiamo sfruttati da chi, usando il nome della Lista Civica, ha solo colto l’occasione per essere eletto centrando così obiettivi mai riusciti nelle precedenti esperienze politiche.
Vorremmo inoltre sottolineare che il Consigliere Gaetano Iannini non ha mai partecipato ad alcuna riunione di Lista, né attività in Campagna Elettorale.E’ bene anche ricordare che  Iannini venne inserito nei 32 della lista all’ultimo in quanto il candidato designato al suo posto, per motivi personali, dovette rinunciare alla candidatura, ma consiglio’ la persona di Iannini quale suo sostituto e quale persona desiderosa di sposare il programma di coalizione. Col senno di poi….Iannini si è palesato per la prima volta a giochi fatti, quando nel post elezioni si trattava, guarda caso, di assegnare incarichi e ruoli. Assegnati gli incarichi il Consigliere Iannini è di nuovo “sparito” e nonostante i ripetuti inviti dei suoi compagni di Lista, non ha più partecipato ad alcuna delle riunioni periodiche. Ancora un caso?Negli ultimi mesi è di nuovo tornato alla ribalta affermando in Consiglio Comunale e nelle dichiarazioni alla Stampa di voler lasciare la Lista e di passare ad altro gruppo fondando “Alternativa Costruttiva”. La scarsa conoscenza dei regolamenti Comunali ha fatto ben presto scoprire al Consigliere Iannini che non poteva creare un nuovo gruppo, ma avrebbe dovuto aderire al Gruppo Misto di Mauro Gregori. Da qui il clamoroso dietrofront che lo ha di fatto lasciato nella Lista Galimberti.Vorremmo infine ricordare al Consigliere Iannini che quando parla di doveri verso il suo elettorato fa riferimento ad 86 voti di preferenza che sono rappresentativi di poco più di un condominio. Noi ci troviamo, invece, a dover amministrare e lavorare per il bene di 80.000 persone e non solo di chi ha votato per la Lista Davide Galimberti o per la sua Coalizione, ma anche per chi ha votato altri candidati. Questo dovrebbe essere il vero spirito della politica: quello di operare per il bene di tutti.Poiché non ci sentiamo rappresentati dal Consigliere Iannini, siamo noi della Lista Galimberti a comunicare che da oggi il suddetto non fa più parte del nostro Gruppo.
Parliamo di un consigliere seduto tra i banchi del Consiglio che in questi mesi non ha mai  proposto nemmeno un’idea per il bene della città, ma ha solo dimostrato l’intenzione di mettere in difficoltà i lavori dell’amministrazione rivelando così solo il suo grande interesse per la ricerca di qualche incarico.
Nella nostra lista e nelle forze di maggioranza non c’è posto per gente così: il Consigliere Iannini si accomodi e vada pure dove preferisce posizionarsi. Da noi c’è posto solo per persone che hanno a cuore l’interesse dei cittadini e della città e non per chi fa il portavoce delle forze di minoranza. Auguriamo al Consigliere Iannini le migliori fortune per le sue nuove e future avventure politiche.
Noi andiamo avanti, insieme ai nostri  rappresentanti: Francesca Strazzi, Tommaso Piatti e Maria Paola Cocchiere, che al contrario dei Consigliere Iannini si sono sempre confrontati con la Lista Galimberti condividendo le scelte assunte e le iniziative adottate nel rispetto del programma elettorale, portando avanti il  lavoro per la città e sottoponendo al Sindaco e alla Giunta le questioni che interessano maggiormente i cittadini.
Auspichiamo che anche Agostino una volta entrato in carica possa partecipare con questo spirito alle nostre riunioni e all’interno dell’amministrazione.
La Lista Davide Galimberti

16 agosto 2017
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18 commenti a “Varese, La Lista Galimberti “scomunica” il consigliere Iannini

  1. Bruno Belli il 16 agosto 2017, ore 19:43

    Esprimere un’opinione che non sia “omologata” o “schierata” a prescindere è un atto di “lesa maestà” oggi?
    L’ “Ipse dixit” di memoria aristotelica non era stato cassato da anni nella nostra società civile fin dall’Illuminismo?
    E poi, non dovrebbe essere come scriveva Rosa Luxemburg che “La libertà e sempre la libertà di dissentire”?

    Un brutto comunicato che fornisce, anche nella forma con il quale è espresso, un’immagine grigia della politica nostrana, immagine che mi ricorda, ahimè, le famose “purghe di Stalin”…Alla faccia del “cambiamento”!…

  2. rocco cordì il 16 agosto 2017, ore 22:47

    Ma scusate se il consigliere Iannini poteva vantare una biografia politica così “volubile” perché è stato messo in lista? E se, ad oggi, tre eletti su quattro della medesima lista (un record mondiale) hanno dato forfait ci sarà pure qualche ragione un po’ più seria delle miserie indicate nel comunicato?

  3. ezio aletti il 17 agosto 2017, ore 11:26

    concordo con Cordì….tra l’altro personalmente lo trovo un comunicato di pessimo gusto..

  4. Martone il 17 agosto 2017, ore 11:36

    Speriamo che il PD candidi il sindaco alla camera dei deputati cosi Varese potra’ di nuovo avere un sindaco adeguato e una maggioranza coesa

  5. francesco marcello il 17 agosto 2017, ore 15:47

    Questa è la fine politica delle finte liste civiche! Perchè affannarsi a definirle ancora “civiche” quando il civismo che nei decenni ha caratterizzato queste liste è stata la mancanza di riferimento a qualunque forza politica. E questo come in altri casi di liste di colore diverso di può ben dire che sono liste civetta con il solo scopo di carpire il voto del cittadino.

  6. a.g. il 17 agosto 2017, ore 20:32

    Un giudizio molto ingeneroso per tutti coloro che si sono richiamati ad esperienze civiche…che tra l’altro non tiene presente i meccanismi elettorali…

  7. Cesare Chiericati il 18 agosto 2017, ore 09:55

    Non tutti i civismi cresciuti negli scorsi anni sono uguali .Al netto di alcuni errori di percorso e di qualche scelta discutibile, Varese 2.0 ha dato un contributo importante nell’individuazione dei principali problemi di Varese ( vedi la pubblicazione Semi di città) e ha contribuito in maniera determinante nel risparmiare alla città il rovinoso e costoso autogol dell’autosilo alla Prima Cappella promosso dalla Giunta precedente.

  8. Martone il 18 agosto 2017, ore 17:44

    Chiericati@………E’ certo che questa battaglia l’avete portata avanti solo voi? Questo basta con i voti ottenuti di poter esprimere il vice sindaco. Le liste civiche da sempre sono lo specchietto delle allodole per gli elettori In maggior parte i suoi componenti sono gente che nei partiti tradizionali nessuno li avrebbe mai candidati

  9. Cesare Chiericati il 19 agosto 2017, ore 10:43

    Martone@….Non ho scritto che la battaglia è stata condotta solo da Varese 2.0 ma è un dato di fatto che diversamente la città si ritroverebbe con un paio di rovinosi e costosi, ripeto rovinosi e costosi, cantieri aperti in aree delicate del suo territorio ( ricordiamoci anche il tentativo fallito di manomettere Villa Augusta in funzione dell’Ospedale del Ponte prima di cercare alternative peraltro esistenti ). Le esperienze civiche sono molto diverse tra loro per storie personali e qualità delle proposte.

  10. Martone il 19 agosto 2017, ore 16:33

    Chiericati@..Anche le Guardie Ecologiche per quel che io possa sapere hanno condotto una battaglia all’interno della amministrazione per evitare questi cantieri salvaguardando il patrimonio arboreo e tutto cio che lo circonda in citta’ Il risultato e’ stato la loro alienazione come servizio a cui anche questa amministrazione ha partecipato

  11. Bruno Belli il 19 agosto 2017, ore 18:07

    Scusi Cheiricati, ma Lei, con il suo precedente intervento, mi sollecita un interrogativo: che cosa ne pensa del fatto che, dopo le battaglie da Lei indicate come portate avanti da Varese 2.0 come il parcheggio alla Prima Cappella (ed affermo: giustamente), ora non si eccepisca il fatto che la giunta abbia espresso un primo sì (il 3 agosto u.s.) alla richiesta, tra le altre, della Società proprietaria del Grand Hotel del Campo dei Fiori di costruire un parcheggio sotterraneo (come sarebbe stato quello di Villa Augusta) nella proprietà stessa, con abbattimento di quattro alberi (una magnolia, due tigli e un acero giapponese) che non risulterebbero nemmeno “malati”?

    Un primo si, che certamente necessita di un secondo passaggio, per una “convenzione”, è vero, ma c’è, ad ogni modo da rifletterci sopra…

    Basta solo, come contrappeso, il fatto che la stessa Società si accolli le spese di un tratto di marciapiede in Via Crispi, i lavori per un nuovo passaggio pedonali in Via Sanvito Silvestro di fronte al supermercato Carrefour ed un tratto di ciclopedonale in Via dei Campigli?
    Mi sembra un tantino poco questo “do ut des”, sebbene sia lecito, non se ne dubita.

    Quello che non mi torna, invece, è la diversa “trattazione” di opere che, a modesto parere mio, possano avere lo stesso tipo di impatto “sull’ambiente” da parte di stessi soggetti che, in passato, hanno combattuto giustamente contro scelte considerate “inopportune”.

    E’ vero: il Comune non avrà così lavori a suo carico (“costosi”); ma sul “rovinosi” se ne potrebbe discutere…
    Due pesi e due misure?

    Oppure, rispetto alle amministrazioni precedenti, è sufficiente il fatto che ora “Varese 2.0″ esprima un autorevole membro in giunta?
    Qualche anno fa si sosteneva coloro che salivano sugli alberi per difenderli, ora, invece, gli alberi si abbattono e si ribaltano le zolle per nuovi parcheggi, anche se in un’area privata, all’interno, però, dell’ area del “Parco del Campo dei Fiori” che mi sembra debba avere anche vincoli di norma?

    Sembra di assistere ad una di quelle “novità” urbanistiche introdotte a Varese lungo gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, che produssero, di conseguenza quasi immediata, gran parte delle rovinose colate di cemento successive e che alterarono ampiamente il tessuto connettivo arboreo e residenziale della – un tempo – Città Giardino…

    E la commissione urbanistica come si esprime?

    Credo che sarebbe interessante saperlo per i lettori e per i Varesini tutti.

  12. Carcano Ennio il 19 agosto 2017, ore 21:17

    Caro Martone, le Guardie Ecologiche dovevano fare i loro lavoro, pensare alle attività che a loro erano demandate e NON fare politica attiva, schierarsi con questo o quel personaggio politico, presenziare in forma quasi intimidatoria ad alcune sedute del consiglio comunale, volere avere attività anche su strade e controllo delle persone.
    Per questo motivo è stato necessario l’azzeramento del servizio e di alcuni esponenti ingombranti e poco discviplinati che al loro interno militavano.
    Questo comunicato forse non le sarà molto Fausto ma qualcuno glielo doveva dire.
    Cordialità

  13. maria il 21 agosto 2017, ore 10:40

    Belli, scusi ma ha sbagliato bersaglio e polemica: l’hotel che si allarga non è il Gran Hotel campo dei fiori, che come ben sa, non è nemmeno funzionante, ma il Palace Hotel del colle campigli. va bene che siamo a ferragosto e c’è poco da dire, ma un poco di attenzione serve sempre. codialità

  14. Bruno Belli il 21 agosto 2017, ore 14:17

    Poco cambia, per quanto riguarda il succo, o meglio, il tema dell’argomento.
    Il nodo è il medesimo.
    Sposti luogo, ma il “succo” è il medesimo.

    Sostituiamo il nome: “PALACE HOTEL” a “GRAND HOTEL” (e mi scuso per la sostituzione): per il resto nulla cambia. Tranne che togliere “Campo dei fiori” come parco (quindi, via i vincoli, ok)

    Ma restano, comunque, quindi:

    1) parcheggio sotterraneo – contro quello di Villa Augusta ci fu battaglia

    2) abbattimento alberi – l’esempio dei Giardini è palese.

    Ecco, ora, con l’attenzione verso i cittadini, qualcuno di “Varese 2.0″ (uni dei membri del consiglio comunale o il Vice Sindaco stesso ) ci spieghi.

    Oppure giriamo la domanda a Luca Paris, presidente della Commissione Urbanistica?

  15. Martone il 21 agosto 2017, ore 16:31

    Carcano Alb@ Polemica sterile e inutile chiunque e’ libero di segiure un consesso politico e contattare per conoscere il pensiero dei singoli componenti del consiglio comunale,Ben altre sono state le motivazioni delle decisioni prese non ultime certi atteggiamenti doppiogiochisti perpetrati alle spalle dei compagni

  16. Ennio Carcano il 21 agosto 2017, ore 21:13

    Caro Martone….. no problem!!

  17. Cesare Chiericati il 22 agosto 2017, ore 16:43

    Bruno Belli@…. Mi scuso per il ritardo, rispondo volentieri alla sua sollecitazione. Ho condiviso con molte altre persone le battaglie per evitare sia la costruzione del Parcheggio di Villa Augusta sia di quello alla Prima cappella. Entrambi avrebbero costituito un ulteriore vulnus al territorio cittadino sconvolgendo il primo il parco di una villa storica, il secondo i delicati equilibri legati alla vicinanza di una Chiesa altrettanto storica. Per quanto riguarda il sì di massima espresso dalla Giunta Galimberti a un progetto di ammodernamento del complesso del Grand Hotel Palace, proposto dalla nuova proprietà, non sono aprioristicamente contrario. Varese deve senza dubbio adeguare le sue strutture ricettive per dare impulso, secondo me, a due vocazioni turistiche evidenti e in crescita: il turismo sportivo e quello congressuale. E’ chiaro che il Grand Hotel deve fare un salto di qualità e dotarsi di servizi come piscina, spa, parking e quant’altro richiesti dagli standard internazionali e oggi inesistenti o precari. Anche a me le contropartite o compensazioni prospettate sulla stampa locale non sembrano al momento esaltanti. In attesa di chiarimenti e di ulteriori sviluppi mi pare importante ribadire che l’intervento dovrà essere valutato con grande rigore dall’Amministrazione e da quanti in città hanno a cuore la difesa dello straordinario patrimonio verde della città. Diversamente da quanto avvenuto sia nel passato lontano ( cancellazione dell’impianto a giardini del tessuto urbano cittadino con cicliche e incontrastate ondate speculative) sia in quello recente quando sull’altare dei Mondiali di ciclismo 2008 si diede il via libera alla costruzione dell ‘Ata Hotel in fregio e in spregio all’ippodromo delle Bettole e dell’ hotel di Capolago (oggi credo dismesso) edificato in barba agli stringenti vincoli paesaggistici e idrogeologici esistenti.
    Credo infine che Varese 2.0 continuerà a difendere il verde cittadino e non solo, ma attendo anch’io una presa di posizione dei suoi attuali organi direttivi sul prospettato rilancio del Grand Hotel Campigli.

  18. Bruno Belli il 24 agosto 2017, ore 13:50

    Gentile Chiericati,
    grazie per la sua risposta, intelligente, educata, garbata, civile.

    Invece penso proprio che non avremo lumi dall’ “ufficialità” sopra chiamata in causa.

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