Varese

Varese, Dimissioni Gregori, centrodestra all’attacco di Galimberti

ConsigliocomunaleTre commenti da parte di consiglieri del centrodestra sulle dimissioni del consigliere della Lista Galimberti, Mauro Gregori:

Un altro consigliere comunale di Varese si è dimesso. Un altro consigliere comunale eletto nella lista Galimberti, decisiva nella vittoria del 2016. Mezzo gruppo consigliare, a circa un anno dall’insediamento, ha quindi deciso di non sostenere più la giunta, sbattendo la porta. Anche in questo caso infatti le motivazioni sono state pesanti: “il sindaco è un uomo solo al comando che non ammette condivisione delle sue scelte”, “la maggioranza viene messa al corrente delle scelte sempre a posteriori”, “non ci sono state umiltà e capacità di ascolto”.

In questi mesi di lavoro ho potuto apprezzare l’onestà intellettuale di Mauro Gregori nell’affrontare i problemi e proporre soluzioni, alcune volte condivisibili altre meno, ma sempre con vero spirito civico. Spirito civico che evidentemente è sparito dagli orizzonti di questa Amministrazione, che l’ha utilizzato solamente come specchietto per le allodole. Chiediamo quindi che a settembre il primo atto del sindaco dopo la pausa estiva non sia più il lancio del piano sosta da 1880 posti a pagamento, la chiusura selvaggia di Via Sacco o gli aumenti delle rette negli asili e nelle scuole, ma quello di venire a riferire in consiglio comunale sulle motivazioni che hanno portato all’ennesimo, clamoroso, abbandono nella lista che porta il suo nome. Una riflessione davanti a tutti i varesini a questo punto è doverosa e non più rinviabile. Altrimenti il rischio molto concreto, se si prosegue su questa strada, è che a entrare in crisi non sia più solo la maggioranza, ma tutta la città.

Questo non lo possiamo permettere e come Forza Italia ci batteremo con impegno e coerenza affinché ciò non avvenga. Lo faremo sempre in modo costruttivo e concreto, attraverso suggerimenti, mozioni, emendamenti e ordini del giorno, ma saremo anche pronti ad evidenziare a gran voce tutte le cose che non vanno e le scelte sbagliate. E chissà che lo stop agostano non porti consiglio e, visto che non si vogliono ascoltare le proposte degli esponenti di maggioranza, almeno si ascoltino quelle dell’opposizione.

Simone Longhini – Capogruppo Forza Italia Varese

 

Galimberti perde l’ennesimo pezzo. A solo un anno dal suo insediamento,la situazione politica del Sindaco Galimberti è sempre più tragica: dopo Bortoluzzi,le prese di posizione dei colleghi Infortuna,Mirabelli e Oprandi e le dichiarazioni di Gaetano Iannini,in pieno agosto arriva la stoccata di Mauro Gregori: dimissioni.
Non dimissioni qualsiasi,ma di uno dei suoi più grandi sostenitori iniziali.

Già qualche mese fa Mauro Gregori aveva voluto dare un forte segnale al Sindaco Galimberti,abbandonando il gruppo consiliare di origine e confluendo nel gruppo misto. In quell’occasione Gregori aveva chiesto ascolto al Sindaco e alla Giunta, inutilmente.

È sotto gli occhi di tutti,e ora anche sotto gli occhi di Gregori,che al Sindaco non importa l’opinione altrui. Galimberti ha più e più volte dimostrato in questo primo anno di mandato di aver scambiato la sua poltrona per un trono: mi chiedo se gli sia chiaro il concetto di democrazia.
Sorge spontaneo chiedersi se lo stesso concetto sia chiaro anche a tutta la maggioranza di questo Sindaco: eletti per proporre,per discutere o per alzare una mano a comando? O schiacciare un pulsante così come Galimberti decide?

In questo anno abbiamo assistito a una vera e propria monarchia se non addirittura tirannia. Complimenti a Gregori quindi per non essere più disposto ad essere pedina di una partita già decisa.

Ma un lato positivo in tutta questa storia c’è: al capogruppo Tommaso Piatti al prossimo Consiglio Comunale sarà concesso di prendere la parola per dare il benvenuto al nuovo arrivato.

In fondo Piatti dovrà ringraziare l’ormai ex collega Gregori per questa gentile concessione: solo poche altre volte il Sindaco ha permesso al capogruppo della sua lista di esprimersi,molte volte anche per fornire dichiarazioni di voto a cui poi,fuori dall’aula consiliare,il collega si è dichiarato contrario. Piatti che ne pensa di queste dimissioni? E di quelle di Bortoluzzi dimessosi un anno fa? E delle dichiarazioni di Iannini? Piatti che ne pensa realmente? Piatti,non Galimberti.
Mistero,non lo sapremo mai,perché mai gli sarà concesso di esprimere la propria opinione.

Mi chiedo poi: Davide Galimberti e la sua Giunta stanno per arrivare al capolinea? Difficile da dire dato il palese riavvicinamento con Fabrizio Mirabelli: il Sindaco che mai lo aveva preso in considerazione adesso si fa fotografare con lui e appoggia i suoi interventi in consiglio comunale. Fanno insieme sopralluoghi nelle scuole e non coinvolgono chi le scuole realmente le conosce e le dirige: Luisa Oprandi. Un caso? Ma forse Mirabelli in vista delle prossime regionali andrà a lavorare in Regione nel gruppo PD come già fece in passato? Chissà..

Attendiamo quindi gli sviluppi di questa faccenda,augurandoci un dietro front da parte del Sindaco,affinché il benessere della città possa non esser più messo in discussione dalle brame di potere di Davide Galimberti.

Carlotta Calemme, consigliere comunale Forza Italia

 

Ormai è chiaro che anche i consiglieri della lista Galimberti non sopportano più le folli scelte del Sindaco e il suo modo di fare, politicamente altezzoso ed arrogante. Bortoluzzi si era già dimesso nei mesi scorsi, Gaetano Iannini ormai non fa più parte della maggioranza ed ha dichiarato che alle regionali voterà il centrodestra, e infine Gregori che si dimette oggi denunciando l’atteggiamento del Sindaco e le sue scelte inopportune.

Anche i consiglieri del Pd Luisa Oprandi ed Infortuna sono agli sgoccioli: tagliati fuori dal Sindaco sia dai ruoli chiave che dalle scelte strategiche. L’unico che da un giorno all’altro è tornato “amico” del Sindaco è Mirabelli, visto che a breve ci saranno le elezioni regionali e forse avrà bisogno di qualche supporto in più per diventare consigliere regionale.

In tutto questo teatrino a pagare sono i varesini (e anche caro!): rette scolastiche aumentate, tariffe dei parcheggi alle stelle, clandestini aumentati, movida “silenziata”, commercianti furiosi (salvo qualcuno che fa ancora il lecchino del Sindaco sperando in un aiuto) ed addirittura sono stati tagliati i rimborsi spesa agli anziani che svolgevano servizi sociali molto utili per la collettività. Una vergogna senza fine. Quanto dovrà durare ancora questo calvario?? Noi siamo pronti a tornare a governare Varese per ridare dignità alla nostra bella Città. Prima che sia troppo tardi.

Giacomo Cosentino – Presidente Orizzonte Ideale

 

14 agosto 2017
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