Busto Arsizio

Busto Arsizio, Grande adesione dei detenuti a divisione carriere dei magistrati

carcere-300x235Matteo Tosi della lista Civica Busto Grande e Gianni Rubagotti, iscritto al Partito Radicale, sono dovuti tornare al carcere di Busto Arsizi venerdì pomeriggio dopo essere venuti lunedì a causa dell’elevato numero di detenuti interessati a firmare la proposta di legge per la separazione delle carriere dei magistrati promossa dall’Unione delle Camere Penali italiane.

84 le firme raccolte in una collaborazione che continuerà con la adesione di Tosi alla iniziativa nonviolenta del Partito Radicale che parte a metà agosto e la sua disponibilità a proporre la proiezione del docufilm Spes contra Spem che parla di ergastolo ostativo alla Direzione dell’istituto di pena.

“Le firme” ha dichiarato Gianni Rubagotti “comprendono anche quelle di detenuti senza diritto di voto che non saranno convalidate. E’ stato fatto per permettere anche a loro di esprimere il loro parere su un argomento che riguarda tutti i cittadini. In collaborazione con la amministrazione del carcere e con Tosi i detenuti sono stati riuniti in gruppi per spiegare loro la proposta lasciandoli ovviamente liberi di non aderire una volta conosciutala.”

“Ho aderito come consigliere comunale perché serviva un autenticatore e a maggior ragione come Garante dei Diritti dei Detenuti” ha spiegato Matteo Tosi “perché tutte le iniziative che fanno sentire i detenuti dei cittadini normali sono iniziative che mi interessano e trovo che interessino anche a loro.

Si è visto infatti l’interesse, il numero di domande e anche l’informazione che già esisteva sul tema e sull’attività del Partito Radicale, quindi mi sembrava doveroso partecipare.”

Tosi ha voluto anche esprimersi sull’iniziativa nonviolenta del Partito Radicale per chiedere al ministro Orlando di emettere i decreti attuativi sulla riforma dell’esecuzione penale entro luglio come aveva promesso.

“Come ho detto oggi di fronte ai detenuti io stesso farò una giornata di digiuno per velocizzare la emissione dei decreti perché la situazione delle carceri è delirante e quindi c’è bisogno di questa riforma in tempi brevi e prima della prossima scadenza elettorale”.

11 agosto 2017
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