Milano

Milano, Al comandante partigiano Giovanni Pesce dedicata una piazza

 

Il comandante Pesce

Il comandante Pesce

A Giovanni Pesce, mitico comandante del 3° Gap, medaglia d’oro al Valor Militare ed Eroe nazionale, Milano dedicherà in sua memoria una piazza nel decennale della scomparsa.

La delibera comunale é stata assunta il 28 luglio scorso fortemente appoggiata dal sindaco Sala e dall’Anpi.

La cerimonia di inaugurazione si terrà l’8 settembre alle ore 11 in zona Cascina Merlata, il nuovo quartiere verde della metropoli, nella zona nord-ovest della città.

Giovanni Pesce le cui imprese sono raccolte nel celebre libro “Senza Tregua” edito dalla Feltrinelli e tuttora ristampato, combatté diciottenne con la Brigata “Garibaldi” nella guerra civile di Spagna dove fu, ferito tre volte. Rientrato in Italia, nel 1940 fu arrestato dai fascisti e inviato al confino di Ventotene. Dopo l’8 settembre 1943 guidò i Gap di Torino e dal giugno del 1944 quelli di Milano compiendo azioni memorabili.

Sposatosi il 14 luglio 1945 con Onorina Brambilla “Sandra”. una delle sue più audaci collaboratrici, fu per un decennio consigliere comunale di Milano, presidente dell’Anpi e dell’Aicvas, l’associazione dei reduci spagnoli, responsabile della Commissione di Vigilanza di Togliatti dopo attentato del 1948.

Nato a Visone presso Acqui Terne da cui prese il nome di battaglia il 22 febbraio 1918, é morto a Milano il 27 luglio 2007.

10 agosto 2017
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2 commenti a “Milano, Al comandante partigiano Giovanni Pesce dedicata una piazza

  1. franco giannantoni il 14 agosto 2017, ore 09:23

    Caro Direttore, noto con grande soddisfazione dal notiziario riassuntivo della settimana del suo giornale che la notizia della piazza di Milano che sarà intitolata l’8 settembre a Giovanni Pesce, “Visone”, comandante dei Gap di Torino e poi di Milano, medaglia d’oro al Valor Militare della Resistenza ed Eroe nazionale, é stata apprezzata.
    E’ un soffio di aria pura in una società zeppa di fascisti, più o meno organizzati, che lavorano alacremente per far ricordare le nefandezze del passato e che mostra in gran parte di trattare i migranti, anche lontane vittime del nostro feroce passato coloniale, come dei criminali. Chissà se la notizia della delibera voluta con forza dal sindaco di Milano Sala e dalla Giunta, induca il collega di Varese avvocato Davide Galimberti, più volte sollecitato, a eliminare l’unica strada ancora esistente voluta dal fascismo (delibera del Podestà Castelletti del 1936!!!), la via padre Reginaldo Giuliani, fanatico cappellano al seguito delle truppe di Mussolini nell’aggressione al libero popolo di Etiopia. Grazie e cordiali saluti, Franco Giannantoni

  2. Martone il 14 agosto 2017, ore 16:35

    Chissa’ forse e’ il vice sindaco che fa resistenza su questa cancellazione!!

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