Varese

Varese, E’ partito il viaggio di Alessandro per i bambini ricoverati al del Ponte

La partenza dall'Ospedale del Ponte

La partenza dall’Ospedale del Ponte

Oggi pomeriggio Alessandro è partito per un lungo e speciale viaggio in vespa, che lo porterà fino a Rovaniemi, scortato da decine e decine di moto fino al confine svizzero, per poi proseguire da solo. Ha il compito molto importante di portare i desideri ed i segreti dei bambini ricoverati a Babbo Natale, che Alessandro ha ritirato direttamente in sala giochi.

I bambini hanno scritto letterine simpatiche e tenere, come chi ha chiesto una bicicletta da usare una volta guarito, chi un cagnolino con cui giocare quando ritornerà a casa, chi candidamente la guarigione del proprio fratellino o sorellina.

Ma non mancano anche letterine originali e bizzarre, c’è chi vorrebbe un drago vero, rigorosamente nero, chi un cavallo, chi una tigre ma, non sapendo se si può tenere in casa, ha chiesto prima il permesso.

Molte letterine sono colorate e con varie forme, come topolini, coccodrilli, pagliacci, cappelli di Natale. Non contengono richieste, ma messaggi di saluto o di vissuti di malattia. Come Sofia “Ciao sono felice perché guarisco Babbo Natale ti mando un bacio”. Oppure la speranza di “diventare un bambino come tutti gli altri”.

Ma non solo i bambini hanno scritto letterine, anche i loro genitori hanno voluto trasmettere le loro emozioni, i timori di una malattia e le speranze della guarigione.

Alessandro nei prossimi giorni affronterà un viaggio, attraversando tutta l’Europa con la sua vespa Rudolph, giungerà finalmente a Rovaniemi dove troverà ad aspettarlo il sindaco della città, Esko Lotoven, insieme al vero Babbo Natale, al quale potrà consegnare il suo bagaglio più importante, le quasi 100 letterine che gli sono state consegnate.

Il Ponte del Sorriso ha preparato un piccolo regalo per Babbo Natale e per il Sindaco Esko Lotoven. Una foto ricordo, incorniciata, dei bambini ricoverati nel nuovo Ospedale Del Ponte che tengono un cartellone di saluto fatto loro, con cuoricini e fiorellini.

Patrocinata della Regione Lombardia, Assessorato Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale, è un’impresa davvero straordinaria, che Alessandro ha voluto realizzare per raccogliere fondi per Il Ponte del Sorriso, invitando tutti a sostenerlo, dando un contributo per i bambini in ospedale IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus.

La vespa Rudolph ed il viaggio

Il nome Rudolph fu scelto da un piccolo bambino, era il periodo di natale e Rudolph era in esposizione in un negozio con un bel fiocco rosso sul manubrio. Al piccolo venne chiesto cosa gli sembrava la Vespa col fiocco rosso e candidamente rispose “La renna Rudolph”, interpretando il manubrio come le due corna, e la carrozzeria della vespa come il corpo della renna. Rudolph infatti, è la renna dal naso rosso di Babbo Natale.

Si tratta di una vespa modello VNA2T del 1959 nata sidecar da casa madre Piaggio, alla quale è stata staccata la navicella sidecar per poter affrontare il viaggio. Rudolph si trova in uno stato conservativo molto buono, ancora con la vernice dell’epoca, con qualche segno di ruggine ed usura qua e là che sono i veri segni di riconoscimento del vissuto.

A livello di estetica Rudolph si presenta originale come è nata dalla casa madre. Le modifiche che sono state apportate alla ciclistica del motore sono solamente delle migliorie che permettono a Rudolph di percorrere un viaggio di 7000 km, poiché sappiamo benissimo che la vespa è nata come mezzo di spostamento, e non adatta per lunghi viaggi.

Il cambio è rimasto originale a 3 marce, sono stati allungati i rapporti e rinforzati tutti i tamburi dei freni per migliorare la frenata a pieno carico, sempre mantenendo i suoi freni originali. Sono stati montati degli ammortizzatori rinforzati e regolabili, proprio per poter sopportare i 95 kg di Alessandro ed altri circa 65 kg di bagagli. Anche il serbatoio è originale, e contiene fino a 7 litri, per alimentare Rudolph con miscela al 2% come in origine. Per questo motivo tra i bagagli ci saranno 5 kg di olio per fare miscela e 2 gomme nuove di scorta. Rudolph è una vespa di vecchia concezione con le ruote da 8 pollici, l’equivalente del diametro della ruota di una carriola.

Fra i bagagli, ci saranno i doni che i bimbi del Ponte del Sorriso consegnano per Babbo Natale e per il sindaco di Rovaniemi Esko Lotvonen, 2 borse, una tenda, un sacco a pelo, e tutti gli attrezzi per poter intervenire sul motore con tutti i vari cavi del freno, acceleratore e frizione.

Il tempo di percorrenza previsto è dai 500 ai 600 chilometri per circa 7/8 ore al giorno, sempre che le condizioni meteorologiche e fisiche lo permettano, prevedendo di raggiungere la casa di Babbo Natale in 6/7 gg.

Il rientro dovrà essere più breve, poiché saranno scaduti i giorni di vacanza di Alessandro, che ripartirà da Rovaniemi in direzione Helsinki (circa 500 km), dove prenderà un traghetto che in circa 30 ore lo porterà a Lubecca, sbarcherà e attraverserà la Germania, tutta la Svizzera, per poi rientrare a Varese.

Finito il viaggio Rudolph, ritornerà come all’origine, un sidecar, che riprenderà a fare i raduni, giri turistici e feste, con 7000 km di storia.

7 agosto 2017
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