Varese

Varese, I sindacati dei Vigili del Fuoco denunciano i limiti del 112

ambulanza bisForte presa di posizione dei vertici dei sindacati dei Vigili del Fuoco di Varese sul Nue 112 (Numero Unico Emergenza):

“Apprendiamo dagli organi di stampa delle problematiche riscontrate trasversalmente da tutti gli enti nei confronti del NUE 112 (Numero Unico Emergenza) del Piemonte, anche se le segnalazioni si ripetono medesime e si allargano a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Addirittura su un soccorso persona, dove purtroppo ha perso la vita un bambino in provincia di Alessandria i vigili del fuoco sono stati allertati con 15 minuti di ritardo.

La provincia di Varese è stata la prima dove “in via sperimentale” era stato introdotto il 112, da subito come sigle sindacali dei VV.F. abbiamo più volte “denunciato” (anche a mezzo degli organi di informazione) le problematiche e la scarsa funzionalità di un servizio così organizzato, ovvero una sala operativa “laica” che gestisce le chiamate come un “call center”, non alllertando per altro tutti gli enti in contemporanea.

Dopo diversi mesi e insistenze si è ottenuto di avere “la scheda per conoscenza” ovvero la sola trasmissione di dati dove è indicato chi ha chiamato, il numero di telefono, la via il comune e una sommaria indicazione dell’evento (es. incidente stradale) dalla quale non si evince la gravità o meno della richiesta. Tuttavia resta al primo ente indirizzatario richiedere il supporto degli altri “attori” . Questo purtroppo non sempre avviene in tempi certi o addirittura non avviene affatto!.

Inoltre il richiedente deve ripetere almeno due volte cosa sta accadendo con le tempistiche che questo comporta. Di fatto come avvenuto mercoledì 2 agosto (l’ultimo di tanti casi) nel comune di Bedero Valcuvia, quando alcuni ragazzini si sono persi. La richiesta di intervento è arrivata ai Vigili del Fuoco di Varese dopo circa venti minuti dalla prima chiamata, gestita prima dal 112 successivamente dal 118, (tra parentesi, inspiegabilmente non è neanche pervenuta la scheda per conoscenza).

Insomma non possiamo che unirci solidalmente ai colleghi della sponda Piemontese, rimarcando che sarebbe più opportuno una sola sala operativa, dove all’interno vi sono gli operatori di tutti gli enti (abituati a gestire le emergenze e con competenze certe per settore)”.

 

 

 

5 agosto 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs