Varese

Varese, “Nature urbane-Festival del Paesaggio”, dieci giorni di visite ed eventi

Un momento della presentazione

Un momento della presentazione

In una Sala Matrimoni a Palazzo Estense gremita di presenti, si è svolta questa mattina la prima presentazione di “Nature Urbane-Festival del Paesaggio”, il primo evento significativo, in campo culturale, organizzato dall’amministrazione Galimberti. Un festival che si svolgerà dal 29 settembre all’8 ottobre, come è stato spiegato questa mattina.

Clou del festival, come annunciato, l’apertura al pubblico, sotto forma di visite guidate, di dodici ville e parchi privati: Villa Agosteo a Santa Maria del Monte, Villa Bianchi a Velate, Villa Bianchi Piatti Clerici sempre a Velate, Villa Carmen Sylva a Biumo Superiore, Villa Colombo a Bosto, Villa Il Nonaro a Masnago, Villa Mozzoni e parco, Villa Paradeisos a Casbeno, Villa San Francesco a Biumo Superiore, Villa Spartivento ancora a Biumo Superiore, Villa Zambeletti a Velate, Casa e Parco Biumi Redaelli a Biumo Superiore. Oltre a queste le ville e parchi pubblici, dal castello di Masnago a Villa Mylius. Infine i beni Fai, la fondazione molto presente nel cartellone del festival, in maniera molto significativa.

Questa mattina, prima il sindaco Galimberti e poi l’assessore a Turismo e Cultura Cecchi, non hanno svelato il programma del festival, ma hanno annunciato alcuni contenuti, con l’obiettivo, a due mesi dall’inizio, di creare attesa attorno all’evento e trovare sponsor (il classico teaser, insomma). Una manifestazione, come è stato detto in Comune, ideata e articolata all’interno del Comune, tranne la comunicazione seguita da una società esterna.

Non solo visite guidate, però. Una decina gli eventi culturali collegati all’apertura di ville e giardini. Certamente quello più prestigioso il concerto del violoncellista Mario Brunello al Grand Hotel Campo dei Fiori. Di notevole interesse anche la scelta di offrire una rappresentazione, in dieci puntate nelle ville, dell’uomo di Calvino che viveva sull’albero, il Barone Rampante. Non mancheranno neppure itinerari che si potranno percorrere, tra cui un tratto della Via Francisca del Lucomagno

Infine è stato annunciato il rilancio del Premio Furia, destinato ad una tesi di laurea su temi ambientali. Un riconoscimento fortemente voluto dal vicesindaco e grande esperto di alberi, Daniele Zanzi, che tuttavia questa mattina, a differenza di tanti suoi colleghi assessori, non è intervenuto al lancio del festival promosso dal Comune.

 

 

 

 

29 luglio 2017
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3 commenti a “Varese, “Nature urbane-Festival del Paesaggio”, dieci giorni di visite ed eventi

  1. Bruno Belli il 29 luglio 2017, ore 14:10

    Tante ottime parole, sì, ben espresse, in modo forbito ed elegante, come ci ha abituato. Cecchi è bravissimo a parlare, ma, all’atto pratico, di cosa si compone questo festival? Anche perché, d’altro, oltre ad esso, almeno di un certo “spessore”, in quest’anno, nel settore della cultura non si è ancora visto, volendo semplicemente attenere inerente all’”amministrazione ordinaria” del mantenimento dei musei, ecc. ecc.

    Si continua a partire dal tetto e non dalle fondamenta: sono anni che lo dico e lo ripeterò fino alla nausea, ogni volta che ne avrò occasione.

    Credo, ad esempio, che a tutt’oggi, circolino tra le 3 diverse sedi dei musei solo 12 teche quelle che avevo dovuto utilizzare per la mostra ai Musei Civici lo scorso anno. Pertanto, spesso, non è possibile allestire due mostre in contemporanea se si superi il numero di 12 teche in totale. E, poi, da una visita che ho fatto di recente alla mostra in corso, mi pare che non ci siano ancora le tende ignifughe che debbano proteggere, eventualmente, l’esposizione dei documenti d’archivio, tra la sala ottagonale e la piccola saletta a Villa Mirabello.

    Tornando al festival, poi, mi pare, dalle voci che già circolano per i corridoi di palazzo, che troveremo inserite cose che già si facevano (le stesse visite alle ville, sebbene in numero minore, ad esempio, non sono di certo una novità) e consuete presentazioni di libri, qualche concerto, insomma, nulla che sia completamente “originale” prodotto dal territorio con le sue caratterizzazioni. Speriamo davvero che non sia così.

    E poi, siccome l’ideatore “ab origine” di un “festival del paesaggio”, idea in effetti originale, è stato Daniele Zanzi, che conosce bene Varese credo più dell’assessore Cecchi, mi è sembrato quanto quantomeno strano il non vederlo tra i nomi impegnati per la presentazione nell’invito destinato alla stampa. Non si poteva accompagnare l’invito, come si faceva un tempo, almeno con alcune principali indicazioni (la classica “cartella stampa”)?

    E, poi, corrisponde a verità che si sia ingaggiato un ufficio stampa che dovrà essere pagato ad hoc da parte dell’amministrazione, quando si paga già un “grande comunicatore?”.

    Che, qui si spende 2 volte, ed altrove “si taglia”?

    Ma è la “non presenza” di che Zanzi mi turba non poco… Dissapori in giunta? Oppure, la consueta montagna che partorisce il topolino?

  2. Martone il 29 luglio 2017, ore 16:29

    No il vice sindaco e’ impegnato a risolvere i problemi inerenti la sicurezza della citta’ Problematiche in cui si e’ specializzato da quando e’ assessore dei vigili Bisogna capire che fa quasi tutto, ma non tutto

  3. Marco Massa il 29 luglio 2017, ore 17:07

    Ma hanno veramente presentato un festival senza avere il calendario completo da fare sapere fino ad ora? E quanto aspettano, se devono inziare il 29 di settembre.
    Per fortuna che dovrebbe essere “a livello nazioanle”?
    Roba da non credere!!!

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