Varese

Varese, Galimberti e assessori fanno un bilancio del primo anno a Palazzo Estense

Sindaco e giunta alla Festa dell'Unità (Foto esclusiva per Varese Report)

Sindaco e giunta alla Festa dell’Unità (Foto esclusiva per Varese Report)

Sala piena alla Festa dell’Unità per un confronto sul primo anno di mandato della giunta Galimberti a Varese. Un appuntamento a cui hanno partecipato sindaco e assessori che hanno, ognuno in pochi minuti, proposto alcune considerazioni sul proprio operato a Palazzo Estense.

Non è stato però un noioso dibattito politico, ma un format che ha mixato agli interventi degli amministratori comunali note e parole di grandi canzoni del rock, interpretate con bravura di Luca Guenna. A coordinare la serata Pino Tuscano, responsabile comunicazione del Pd cittadino, mentre a sollecitare gli interventi con domande e osservazioni il giornalista Franco Tettamanti.

“Siamo un’amministrazione che pensa al quotidiano, ma guarda lontano”, ha esordito il sindaco Galimberti. “La nostra è stata una vittoria della comunità varesina che ha voluto il cambiamento – ha continuato il sindaco -, anche se il cambiamento repentino, immediato che tanti si aspettavano non è possibile”. Una situazione difficile, quella ereditata dal passato, ma che non ha impedito di prendere iniziative: “abbiamo messo in sicurezza il bilancio, siamo attenti alle castellanze e ai quartieri, abbiamo fatto stanziamenti straordinari per servizi educativi e sociali”.

Tra i grandi progetti, Galimberti ha citato quello delle stazioni, mentre non ha citato neppure il progetto della riqualificazione di piazza Repubblica, della Caserma, la costruzione del nuovo teatro.

Dopo l’intervento del sindaco, si sono avvicendati sul divanetto della festa tutti gli assessori. Il primo ad intervenire è stato il vicesindaco Daniele Zanzi che ha iniziato il suo intervento affermando che “questo è stato un anno pesante”, e sottolineando di avere una delega (Sicurezza e Polizia locale) che lui non avrebbe voluto (ma Galimberti è intervenuto rimarcando: “Ma la stai portando avanti benissimo”). Zanzi ha poi dichiarato (per ben due volte): “Chiedo scusa ai cittadini impazienti del cambiamento per quello che finora non abbiamo fatto”. E poi ha aggiunto: “Non siamo una giunta monolitica, ma la diversità di posizioni è una ricchezza”. Zanzi ha poi giustificato lo stop al fumo nei parchi: “E’ giusto, chiamatemi pure talebano”.

Poi la parola è passata agli assessori Dimaggio, Perusin, Buzzetti, Strazzi, Cecchi, Civati, De Simone (uno degli interventi più vivaci della serata), Molinari.

Roberto Molinari, certamente uno dei più politici tra gli assessori della giunta di centrosinistra che governa da un anno la città, riuscendo a interrompere la lunga e deludente era leghista, ha sottolineato alcuni temi importanti e “impopolari”, tra cui quello dei profughi. “A differenza di altre amministrazioni, non ci siamo nascosti dietro ad un dito, ma stiamo affrontando la questione. Per noi la chiave del problema è l’intergrazione”, ha scandito Molinari. A lui ha fatto eco Galimberti: “Come affrontare il tema profughi è oggi uno dei metri con cui giudicare un sindaco”.

Al termine del confronto, sindaco e giunta sono saliti sulla pedana dello spazio dibattiti per intonare tutti insieme l’ever-green My Way.

E’ stato lo stesso sindaco Galimberti ad annunciare che un format analogo sarà dedicato, nei prossimi mesi, ai consiglieri comunali, protagonisti decisivi dell’attività amministrativa varesina.

29 luglio 2017
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5 commenti a “Varese, Galimberti e assessori fanno un bilancio del primo anno a Palazzo Estense

  1. Giuseppe Scantamburlo il 31 luglio 2017, ore 11:45

    Gentilissimo sig sindaco, il cardine della sua campagna elettorale è stato la “revisione” entro un anno del PGT (perchè fatto male, con parzialità, senza badare ai bisogni della gente, ecc..)
    mi dica per favore a che punto siamo con questa revisione che tutti sperano si comprensiva di TUTTE le osservazioni dei cittadini e sopratutto tendente a dare corpo ai paesini o castellanze dove qualcuno comincia a dire bisognerebbe staccarsi dal comune di Varese e aderire a Gavirate ovvero costituire un nuovo comune a sè.
    Il primo anno per mè non è stato brillante ma avete la scusante di essere “nuovi” ma da adesso in avanti non avrete piu’ nessuna scusante.
    cordialità

  2. zORZAN il 31 luglio 2017, ore 22:04

    Carissimo sig Sindaco, oggi 31 Luglio alle ore 17,30 sono passato dalla piazza Repubblica dove ho potuto constatare che:
    1° Lei ha fatto una ordinanza che tra le altre cose vieta di sedersi quando la piazza è ben fornita di belle panchine (sarebbe come andare davanti a un ristorante e posizionare un cartello con la scritta “Vietato mangiare”.
    2° Erano presenti diversi gruppi di ragazzi, non italiani, in parte seduti, bevevano e fumavano
    ma di vigili urbani nemmeno l’ombra.
    Questa situazione era prevedibile, il sindaco fa le ordinanze e tutto continua come prima MA CHI SE NE IMPORTA.
    Se le ordinanze non vengono fatte rispettare, dopo averle promesse ai cittadini, si genera un clima di malcontento e menefreghismo e diventa un modello da seguire.
    In sostanza visto che tutti siete “nuovi, impreparati, inesperti”, molte cose vi vengono ancora scusate ma se andate avanti cosi Voi preparate le condizioni per la perdita del centro sinistra per i prossimi venti anni.
    Credo che fuori del suo ufficio bisognerebbe applicare il cartello “vietato promettere quello che non si è sicuri di mantenere” altro che VIETATO SEDERSI O VIETATO FUMARE

  3. Eros Buzzi il 6 agosto 2017, ore 11:31

    Bravissimi, dov’è il nuovo PGT?

  4. Marica Bertoni il 7 agosto 2017, ore 21:22

    Se il nuovo PGT non arriva entro i prossimi sei mesi suggerisco al sindaco Galimberti di non continuare a operare danneggiando il partito meglio dare le dimissioni ed andare a nuove votazioni.
    Trovo strano che la Lista Civica e la lista Zanzi non dicano nulla (probabilmente saranno preoccupati ed anche di piu’).
    La giunta attuale è stata votata principalmente per avere la revisione del PGT.
    Suggerisco che in caso di lungaggini si proceda con la approvazione di TUTTE le proposte dei cittadini.

  5. Alessio Barchese il 10 agosto 2017, ore 15:02

    In meno di un anno siete anche riusciti a cadere nella trappola preparata dalla precedente giunta e cioè eliminare di fatto le GEV mediante lettera di revoca comunale. BRAVISSIMI!!
    Eliminare della gente che non percepisce NULLA e che lavora anche oltre 1000 ore all’anno mi pare proprio un comportamento da “TUBIA” oppure in malafede, già ma voi siete “inesperti e impreparati” non bisognerà anche aggiungere INCAPACI??

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