Varese

Varese, I 20 milioni di Maroni per il nuovo teatro? Gregori: al Politeama

politeamaIl consigliere comunale del gruppo misto, Mauro Gregori, invia una lettera aperta al governatore Maroni. Cancellando la scelta del nuovo teatro in piazza Repubblica, il consigliere caldeggia un altro progetto: riqualificare il teatro di proprietà della Fondazione Molina.

Caro Roberto,

ti rivolgo un appello da varesino nonche’ da collega consigliere comunale.

I 20 milioni che la regione vuole destinare alla costruzione di un nuovo teatro al posto dell’attuale “provvisorio” di Piazza Repubblica perche’ non utilizzarli, in sinergia con la fondazione Molina, per riqualificare definitamente e brillantemente il “Politeama”?

Da studi fatti sembra che si possa creare un teatro di grande qualita’.

Gli spazi ci sono, sia per ingrandire il palcoscenico, che per i camerini, che per una torre scenica.

Probabilmente avanzerebbero anche i denari necessari per acquistare lo storico cinema Vittoria anch’esso chiuso da un decennio, trasformandolo in un centro polivalente dove giovani e nuovi talenti avrebbero spazio per farsi conoscere ed apprezzare.

Ed al posto del teatro provvisorio?  Si puo’ pensare di portare il mercato coperto cittadino tanto agognato dai varesini.

Chiediamo e qui mi rivolgo anche al sindaco Davide Galimberti, ai cittadini di Varese tramite un referendum online il loro parere?

Mauro Gregori

 

26 luglio 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Varese, I 20 milioni di Maroni per il nuovo teatro? Gregori: al Politeama

  1. Bruno Belli il 26 luglio 2017, ore 12:45

    Proposta “ad effetto” di quelle cui ci ha abituato da tempo il consigliere Gregori, ma, per lo più, campata per l’aria. Il gioco vale la candela? Partiamo dalle fondamenta oppure dal tetto? Solita questione.

    Mi risulta che non ci sarebbe lo spazio per creare il “golfo mistico”. Questo sarebbe un problema non secondaio…Cerchiamo di non fare un’altra “mezza” opera. Il nuovo teatro a Varese dovrebbe avere come prima caratteristiche l’essere un’opera “polivalente” per tutti i tipi di spettacolo. Ed, inoltre, sono stati effettuati sperimenti e studi di acustica sulla sala? Quali e quanti interventi dovrebbero essere effettuati in tal senso? Si potranno adattare gli spazi senza un intervento radicale, oppure si potrà tenere buono solo l’attuale “involucro”? Perchè se fosse come per l’ultimo caso, si farebbe prima a costruire “ex novo”, tanto più che l’attuale Politeama non possiede alcun pregio architettonico esterno che potrebbe, semmai, essere preso in considerazione per un “recupero” di questo tipo. Mica è il vecchio Politeama, quello già abbattuto “illo tempore” e per il quale, forse, si sarebbe potuto fare di più affinchè non si “demolisse”.

  2. Emiliano il 27 luglio 2017, ore 13:10

    Da quanto ricordo l’acustica non è propriamente eccezionale, specie per i concerti con orchestra… meglio il Teatro Vela al confronto.
    Certo, se invece di un’orchestra si dovessero esibire i cabarettisti di Zelig (cultura…) o qualche altro saltimbanco di regime, allora va tutto bene… anche il teatrino della parrocchia all’angolo.

Rispondi

 
 
kaiser jobs