Cultura

Cultura, Chiude il Varese Festival, prima edizione promossa a pieni voti

Il dibattito con il professor Boncinelli

Il dibattito con il professor Boncinelli

Si è chiusa questa sera, presso la Corte dei Brut di Gavirate, la prima edizione del Varese Festival, manifestazione che per tre giorni, presso location diverse, ha proposto un nuovo format per fare cultura a Varese. Una manifestazione che è stata organizzata da privati, con risorse private, senza neppure il patrocinio del Comune di Varese.

E pur al primo banco di prova, il festival pensato da Cristina Bellon e Matteo Inzaghi, con dietro il sostegno dell’associazione culturale La Varese Nascosta e le Assicurazioni Generali, ha dato una buona prova di sè, con la sua capacità di fare cultura con leggerezza, curiosità, voglia di nuovo. Pur affrontando, come tema generale, quello del nemico dentro e fuori di noi. Il tutto dedicato alla memoria di Giovanni Bignami, scienziato di fama internazionale recentemente scomparso.

Si è partiti da una serata tutta al femminile, con un dibattito sulla letteratura dal punto di vista delle donne, con due scrittrici-giornaliste come Rosa Teruzzi e Valeria Benatti, che nella prestigiosa location dello Spazio Lavit hanno raccontato di sè e dei loro personaggi femminili feriti, violati, capaci di ribellarsi e tornare a vivere. Combattendo contro un nemico dentro e fuori di sè.

Seconda serata con un grande inviato di guerra, Domenico Quirico, che ha ripercorso le sue tante imprese ispirate dalla ferma volontà di vedere i fatti prima di raccontarli, dalla prigionia in Siria fino all’attraversata del Mediterraneo su una carretta del mare insieme ai migranti. Una testimonianza di grande impatto, nella sala Giove del Multisala Impero di Varese. Serata condotta dall’ottimo Inzaghi, direttore di Rete 55, insieme a Marco Tavazzi (La Provincia di Varese) e lo storico Antonio Orecchia (Università dell’Insubria). Una testimonianza su un nemico che si chiama indifferenza verso il grande esodo epocale e verso la guerra che pervade intere aree del pianeta. “Ho visto il dio della guerra nelle vie e tra le case di Aleppo bombardata”, ha detto Quirico.

Infine questa sera chiusura alla grande con un’iniziativa dedicata alla divulgazione scientifica, una vera chicca, come è raro potere vedere a Varese. Protagonista assoluto un grande genetista come Edoardo Boncinelli, divertente e coltissimo, che ha presentato il suo libro sulla grande nemica di tutti noi: la morte. A dialogare con lui  i figli dello scienziato Giovanni Bignami, Elena e Daniele, che hanno ricordato la figura del padre, la grande passione della conoscenza, l’attività di scienziato, viaggiatore, alpinista.

Tutte le tre serate hanno poi visto il direttore Matteo Inzaghi che ha introdotto e guidato la visione di tre pellicole. Per la serata finale un grande mito del cinema italiano: il ragionier Fantozzi. Divertente e, senza alcun dubbio, piuttosto scaramantico.

 

 

24 luglio 2017
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