Tradate

Tradate, I volontari di Web Radio Tradate puntano sugli audiolibri, anche in dialetto

I volontari della radio di Tradate

I volontari della radio di Tradate

Da quando è stata inaugurata i volontari di WEB RADIO TRADATE si sono impegnati da subito all’ambizioso obiettivo di un programma dedicato agli audiolibri, con diversi obiettivi: far compagnia, diffondere la cultura e creare relazioni. Un audiolibro o libro parlato, è la registrazione audio di un libro letto ad alta voce da uno o più lettori, da professionisti o volontari dilettanti.

Un tempo gli audiolibri venivano registrati su audiocassette, oggi su CD audio, anche se il formato più diffuso orma il è l’MP3. Gli audiolibri possono presentare anche musiche o ricostruzioni sonore ma nella maggioranza dei casi generalmente prevede la sola voce delle speaker che legge il testo. In Italia il mercato degli audiolibri è sempre stato piuttosto debole a differenza che in altri paesi, per esempio sul mercato anglosassone tutti i libri più importanti escono contemporaneamente in versione cartacea e in versione audio.

Ultimamente invece si è molto rafforzato, grazie ai tanti negozi digitali che ne hanno semplificat o la diffusione e l’acquisto e alla rete, dove si sono moltiplicate le risorse completamente gratuite di audiolibri (cliccatissimi) affiancati da altri a pagamento. L’audiolibro, una volta era pensato soprattutto per le persone impossibilitate a svolgere la lettura da soli, cioè quelli che non vedono, oggi la crescita delle nuove tecnologie ha coinvolto altre sfere di interesse.

Infatti gli audiolibri hanno numerosi vantaggi: permettono la lettura anche a chi occupato in altre attività, per questo sono grad iti anche da persone senza alcuna disabilità visiva.

I volontari di Web Radio Tradate hanno preso in considerazione anche una recente inchiesta dell’STAT , in cui la Lombardia è risultata tra le regioni in cui il dialetto è meno usato e tra la l’altro non in un rapporto di bilinguismo ma solo di situazioni in cui la forma dialettale si sostituisce a quella italiana. Inoltre, nell’atlante dell’UNESCO la lingua lombarda viene definita “definitely endangered” cioè decisamente in pericolo di estinzione. Da queste considerazioni, la decisione di dedicare spazio al dialetto per contribuire (forse timidamente) a scongiurare il pericolo di estinzione.

20 luglio 2017
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