Varese

Varese, Nuove povertà, Rivoluzione Cristiana tende la mano all’assessore Molinari

poveriDa troppo tempo si parla dei disagiati e degli invisibili di Varese, ma da troppo tempo ogni sforzo per risolvere la criticità, viene vanificato. Ma perché non si riesce a giungere a una soluzione ? Il discorso potrebbe sembrare complesso, ma in realtà è semplice da spiegare.

I disagiati, gli invisibili, i senza tetto, sono un “peso” per le amministrazioni, non producono reddito, , hanno bisogno di strutture idonee (che buona parte dei comuni dice di non possedere), in poche parole, COSTANO, ma guarda caso sono le stesse amministrazioni che “denunciano” la mancanza di fondi per i disagiati, a investire denari pubblici in opere inutili.

Tra queste si fa largo l’ex città giardino, che in fatto di opere costose e poco utilizzate, rischia di diventare il capoluogo. Ormai è un dato di fatto che la campagna elettorale dell’attuale amministrazione di centro sinistra, (con tanto di promesse non mantenute), era una campagna volta a raccogliere consensi tra le varie associazioni di volontariato, per poi voltare le spalle, e lasciare la situazione invisibili, esattamente come un anno fa, affidandosi alle poche strutture create dall’amministrazione Fontana, e all’opera encomiabile delle associazioni, che giornalmente portano conforto a questi “disperati”.

Sul fronte centro destra, le reazioni riguardanti la “pesante” situazione invisibili della città, si sono fatte sentire, e si leggono giornalmente sui quotidiani, commenti a volte pesanti, rimbalzi di responsabilità, ma io aggiungo, proposte, progetti, ZERO, e intanto un nuovo inverno è dietro l’angolo.

Noi di Rivoluzione Cristiana, sentiamo il dovere di dare un piccolo contributo a questa città, proponendo un progetto, che di fatto andrebbe rivisto e corretto, ma quantomeno, è una base di partenza sul quale poter lavorare. un progetto, che ha “solo” un costo di realizzazione, ma che si può autogestire.

Il progetto prevede un centro di accoglienza per i singoli disagiati, ma anche per i nuclei famigliari, un centro che prevede un nucleo centrale di accoglienza, mensa e laboratorio lavoro, dove le persone ospitate, possono (e devono) lavorare per autofinanziare il centro, ma soprattutto per avere una possibilità di reinserimento nella vita sociale.

Il progetto prevede una serie di iniziative, che in un piccolo articolo stampa è difficile elencare, per questo chiediamo un incontro con l’assessore Molinari, al fine di dettagliare la nostra proposta.

Per concludere, la nostra, altro non è che un “tendere una mano” a questa amministrazione, per risolvere una criticità della nostra città.

Gennaro Gesuito

Direzione nazionale Rivoluzione Cristiana

14 luglio 2017
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