Varese

Varese, Comitato sindaci per il sì al referendum regionale, il lancio a Villa Mirabello

Sindaci per il sì a Villa Mirabello

Sindaci per il sì a Villa Mirabello

A Villa Mirabello, in cima ai Giardini Esstensi di Varese, si è tenuto nel primo pomeriggio il lancio del Comitato dei sindaci per il sì al referendum del Pirellone per più autonomia alla Lombardia.

Un referendum consultivo fortemente caldeggiato dall’attuale presidente della Regione Lombardia (e candidato del centrodestra alle prossime elezioni regionali), il leghista Roberto Maroni. Ma tra i sostenitori del sì al referendum si è schierata anche una parte del Pd, tra cui sindaci e presidenti di provincia che oggi si sono dati appuntamento a Varese.

Padrone di casa il sindaco di Varese, Davide Galimberti, affiancato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori e dal sindaco di Milano Beppe Sala. Sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Brescia Pier Luigi Mottinelli e il sindaco di Mantova Mattia Palazzi.

Difficile fare previsioni sul numero dei cittadini che si esprimeranno al referendum, come ha detto il sindaco Gori, ma certamente i sindaci del centrosinistra presenti – anche se lo stesso Gori ha tenuto a precisare che il comitato non ha bandiere – hanno rimarcato i contenuti del loro sostegno al sì: come ha sottolineato il sindaco di Varese, Davide Galimberti, al centro dell’impegno del comitato il “federalismo differenziato”. Per quanto riguarda invece le priorità illustrate da Gori, il tema della salvaguardia dell’ambiente e quello dell’innovazione tecnologica.

Un impegno che, ha rinarcato ancora il sindaco di Bergamo Gori, che molti danno come candidato del centrosinistra al Pirellone, “nulla ha a che fare con le promesse di Maroni che non hanno i piedi per terra”. Invece impegno per dare maggiore autonomia alla Regione, ma con gli occhi puntati agli interessi reali e quotidiani dei cittadini lombardi.

 

 

11 luglio 2017
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2 commenti a “Varese, Comitato sindaci per il sì al referendum regionale, il lancio a Villa Mirabello

  1. Martone il 11 luglio 2017, ore 18:44

    Be la coerenza e’ il loro forte Dopo aver votato al referendum le riforme proposte da Renzi e’ giusto continuare con questa decisione completamente opposta

  2. Emiliano il 12 luglio 2017, ore 13:06

    “… ma con gli occhi puntati agli interessi reali e quotidiani dei cittadini lombardi …”

    Ovvero?

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