Varese

Varese, Sabato sera con eventi in centro e serpentone di auto incolonnate

Sindaco e assessori in via Sacco ieri sera

Sindaco e assessori in via Sacco ieri sera

Ormai è diventata l’immagine fissa e ripetitiva che si ripresenta ad ogni weekend: centro cittadino chiuso con migliaia di varesini che partecipano alle diverse iniziative e un fiume di auto che, provenendo da via Marcobi e via Bernascone, si riversano, intasandola, nella stretta via Veratti. Un serpentone che si è visto dal pomeriggio fino a mezzanotte.

Dunque un’immagine che rivela  una novità interessante, la chiusura del centro nei fine settimana, ma che porta con sè anche il quadro (non esaltante e certamente da correggere da parte dell’amministrazione Galimberti) di un serpentone infinito di auto che fa da sottofondo alla serata e scorre per ore lambendo le transenne posizionate dal Comune e, spesso, vigilate dalla Polizia locale. Una scelta, quella di chiudere al traffico delle auto via Sacco, via Robbioni e via del Cairo. Piazza Beccaria e via Vetera e Cacciatori delle Alpi, via Volta e via Carrobbio. che ha mostrato in queste settimane diverse ricadute negative, ma che ieri sera sono state particolarmente visibili. Vi spieghiamo perchè.

Al quadro di ogni sabato sera, mix di eventi e intenso traffico di auto, ieri sera si è aggiunta, nel centro cittadino, la partenza dei saldi estivi, la prima puntata del cosiddetto Shopping by night, che dalla prossima settimana non sarà più di sabato, ma arretrerà al venerdì. Parecchi i negozi con le saracinesche alzate, soprattutto nel salotto buono della città, Corso Matteotti e via Aldo Moro, con tanti varesini alla ricerca del buon affare prima di partire per le tanto sospirate vacanze.

Ma, al di là dei saldi, il centro cittadino era occupato da diversi eventi, alcuni anche piuttosto impegnativi. A partire da via Sacco, che per tutto il pomeriggio e fino a tarda ora ha ospitato una crono di auto legata alla manifestazione Coppa dei Tre Laghi – Varese Campo dei Fiori, che tra i tanti enti che la patrocinavano appariva  anche il quotidiano La Prealpina. Contemporaneamente si svolgevano due concerti rock, uno sotto la tensostruttura dei Giardini legato al Festival del Fumetto e uno in voa Robbioni davanti allo spazio Substrato, con tanto di piccoli banchi di artigianato. Infine, in piazza Podestà, esibizione di artisti di strada.

Tanti eventi, alcuni di qualità, altri un po’ meno, e soprattutto migliaia di varesini che hanno voglia di partecipare, in particolare famiglie. Ma resta grosso il problema – che certamente l’amministrazione comunale dovrà affrontare seriamente – di un flusso di auto continuo e massiccio, che rischia di rendere le chiusure del centro una scelta con criticità evidenti, e davvero poco piacevoli per chi torna, dopo anni, a frequentare il centro cittadino nei weekend.

2 luglio 2017
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11 commenti a “Varese, Sabato sera con eventi in centro e serpentone di auto incolonnate

  1. Bruno Belli il 2 luglio 2017, ore 10:47

    Analisi esemplare, caro direttore.
    Le case si devono costruire dalle fondamenta, sempre, e non dal tetto.
    Purtroppo, secondo la massima renziana che tutto debba essere “grande”, ci si getta a capofitto in vari progetti senza una ponderata valutazione.
    Inoltre, se il centro cittadino si vitalizza il sabato – di per sé cosa ottima – non possiamo dire la stessa cosa della settimana, indipendentemente dalla pedonalizzazione.

    E’, però, una vitalizzazione piuttosto “facile”, contraria alle caratteristiche necessarie per indicare quel rilancio “culturale e turistico” che l’amministrazione sbandiera fin dalla campagna elettorale.

    Mi sembra, infatti, che, al momento, le proposte “benedette” dal Comune in tale ambito siano di un profilo qualitativo quantomeno discutibile.

  2. Emiliano il 3 luglio 2017, ore 12:38

    Diciamolo chiaro… l’intasamento automobilistico è dovuto ai “saldi” dei negozi in centro, e non certo dalle “attrattive culturali”…
    Che qualcuno se ne faccia una ragione… il “cambiamento” non c’è, perchè la “cultura” dei varesini – a quanto pare – è fare shopping. E se questi non troveranno un parcheggio in centro, andranno a farlo da un’altra parte, perchè gli stessi non hanno la “cultura” di muoversi coi mezzi pubblici… con buona pace di rockettari, pupe, saltinbanchi e ballerini e dei quattro gatti che vanno a vederli.
    Amen

  3. a.g. il 3 luglio 2017, ore 12:54

    Guarda che l’intasamento c’è stato anxche senza saldi…

  4. ombretta diaferia il 3 luglio 2017, ore 16:19

    personalmente nella mia amata via Robbioni ci torno proprio per il piano chiusura che, fino a poco tempo fa, avevo archiviato tra i sogni.
    ma la soluzione è semplice come in tutte le città: chiusura totale (e per amor di sogni riapertura del Vellone!), parcheggi periferici e navette gratis a chi paga parcheggio!
    quando un serpentone si palesa, solitamente, gli si fa cambiar strada!
    (ma io son fortunata: ho piedi che raggiungon ogni meta!)

  5. a.g. il 3 luglio 2017, ore 17:56

    Anch’io sono pedone…ma trovo intollerabile il serpentone di automobilisti che per tutto il pomeriggio transita e imbocca una congestionata via Veratti, allo scoppio… altre soluzioni urgono…

  6. ombretta diaferia il 3 luglio 2017, ore 18:50

    appunto: chiudere anche quelle (e ridarci il ponte e il fiume!)

  7. Emiliano il 4 luglio 2017, ore 13:11

    Io costruirei un muro per non far entrare le auto… ;)

  8. Laura il 5 luglio 2017, ore 10:29

    Andare a piedi. bell’ideale dei sinistrorsi ambientalisti! Torniamo al nostro villaggio chiusi nella nostra capanna , nel nostro quartierino ecc. ecc. ,;la tutela dell’ambiente può farsi in altro modo; le domeniche senz’auto mi sembrano meno dannose che la chiusura del centro storico, che reca danno ai commercianti e crea intasamento . .Questa amministrazione non tiene abbastanza conto dei danni che certe decisioni possono recare, danni che potrebbero essere gravissimi. se nell’intasamento di auto è presente un medico che è costretto a ritardare, il danno chi lo misura.?si può parlare di abuso d’ufficio in questi casi?

  9. a.g. il 5 luglio 2017, ore 17:12

    Sinistrorsi? Erano anni che non sentivo più questa espressione vintage…

  10. Martone il 5 luglio 2017, ore 21:03

    In compenso gli ambientalisti della domenica sono sempre in azione con le loro cazzate, come andare a piedi o in bici e raccogliere i rifiuti che altri gettano in modo indiscriminato in modo che i capi si possano presentare alle elezione con l’aureola dei martiri verdi.

  11. Emiliano il 7 luglio 2017, ore 13:00

    Andare a piedi, Signora Laura, è l’atto più naturale del mondo, la prima cosa che tutti – destrorsi sinistrorsi e centrorsi (si può dire?) – impariamo a fare, dopo aver imparato a dire Mamma, Papà, pipì e pupù…
    Sul fatto che siano meglio le domeniche a piedi piuttosto che i sabati, tuttavia, concordo totalmente.

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