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Varese, Grande comunicatore in Comune, il leghista Monti: scelta inopportuna

comune varese“Appare davvero come una strana coincidenza che il vincitore del bando indetto dal Comune per rilanciare il ‘brand Varese’ sia proprio colui che ha seguito da vicino la campagna elettorale di Galimberti nella veste di spin doctor.” Così Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega Nord al Pirellone.

“Non dubitiamo nella maniera più assoluta della professionalità del dottor Marturano – precisa Monti – che certamente vanta un curriculum di tutto rispetto nel campo della comunicazione politica. Quello che sembra inconsueto è che proprio lui, che ha seguito un anno fa la campagna elettorale di Galimberti nelle veste di consulente, sia il vincitore del bando comunale in questione.

Siamo certi che tutte le procedure siano state seguite in maniera scrupolosa, quindi immaginiamo non ci saranno problemi se, con il nostro consigliere e segretario cittadino Carlo Piatti, faremo richiesta di accesso agli atti e segnaleremo la cosa presso la sezione competente della Corte dei Conti, giusto per accertarci che tutto sia stato eseguito a regola d’arte.

A prescindere da ciò, anche se la cosa si svolge nelle more della legalità, trovo personalmente inopportuno che proprio colui che ha seguito la campagna elettorale del sindaco si presenti (e vinca) un bando per seguire la comunicazione del comune. Fossi stato nei panni del sindaco Galimberti avrei chiesto a Marturano un passo indietro, proprio per evitare imbarazzi all’amministrazione comunale o anche solo il sospetto che qualcosa non si sia svolto nel modo più opportuno.”

1 luglio 2017
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Un commento a “Varese, Grande comunicatore in Comune, il leghista Monti: scelta inopportuna

  1. Bruno Belli il 2 luglio 2017, ore 11:03

    Certo che la “trasparenza” invocata dall’amministrazione, in questi casi, si offusca un po’…ma il vero problema è un altro: come già scrissi lo scorso mese di febbraio, ha ragione di esistere un “grande comunicatore” a Varese? Il Sindaco ha già nominato da tempo un portavoce.
    Il personale del Comune di Varese che lavora nell’ambito della comunicazione, dei settori “commercio”, e “cultrua e turismo” non è sufficiente a costruire un profilo netto di quali siano le caratteristiche peculiari della città sulle quali lavorare?

    Già l’assessore alla cultura non conosce il territorio (Varese) non avendolo mai “vissuto”; credo che la medesima cosa valga anche per il “comunicatore” che, prima, dovrà studiarselo nel dettaglio.
    Ma la conoscenza capillare e sicura richiede anni, non mesi…

    Non si potevano indirizzare i soldi che verranno spesi verso aspetti sicuramente più concreti e utili per i cittadini?

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