Milano

Milano, Scomparso Ibio Paolucci, con Giannantoni autore della biografia di Marrone

 

Ibio Paolucci

Ibio Paolucci

E’ morto all’alba di oggi Ibio Paolucci, storico giornalista dell’Unità. Aveva 91 anni. Da giorni era ricoverato alla Clinica Santa Rita di Milano per accertamenti clinici.

Era nato a Buriano in Comune di Castiglione della Pescaia nel 1926. Studente, a 18 anni era stato arrestato nel grande rastrellamento del porto di Genova-Sestri il 16 giugno 1944 e deportato con altri mille operai in un campo di lavoro in Polonia.

Liberato dall’Armata Rossa nel gennaio 1945, era ritornato in Italia dove aveva iniziato all’Unità di Genova la carriera giornalistica. Redattore della pagina culturale, nel 1958 aveva retto la sede di Varsavia (fu il traduttore per Einaudi dei Diari di David Rubinovich) per poi, nel 1961 come inviato speciale seguire il mondo dell’emigrazione operaia in Germania e in Belgio.

Dal 1969 con la strage di piazza Fontana aveva abbracciato un secondo percorso professionale, quello dell’inviato giudiziario. L’ultimo impegno era stato il processo per la strage di Bologna.

Ibio Paolucci, dopo aver scritto “Il processo infame. Da piazza Fontana a Catanzaro, una storia che ha sconvolto l’Italia”, Feltrinelli 1977, ha scritto con lo storico varesino Franco Giannantoni “Un eroe dimenticato, Calogero Marrone”, Arterigere 2010 e “Giovanni Pesce “Visone”, un comunista che ha fatto l’Italia”, Astergere, 2005. Bellissimo e oggi introvabile il volume “Quando l’Unità era un grande giornale”.

Uomo coltissimo, grande appassionato di musica classica, aveva perso la amata moglie Gabriella, grande botanica, pochi giorni fa.

1 luglio 2017
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3 commenti a “Milano, Scomparso Ibio Paolucci, con Giannantoni autore della biografia di Marrone

  1. franco giannantoni il 1 luglio 2017, ore 15:58

    Caro Direttore, ti ringrazio per la grande sensibilità nell’aver ricordato Ibio Paolucci, Mestro del giornalismo italiano e amico sincero. Per me é stato una guida sicura. Grazie ancora con l’abbraccio di Franco Giannantoni

  2. Carlo Scardeoni il 2 luglio 2017, ore 10:31

    Ho saputo solo questa mattina della scomparsa di Ibio Paolucci, grande persona di cui ho pubblicato diversi libri, oltre a quelli citati da Franco Giannantoni ho pubblicato come Arterigere: La bicicletta nella Resistenza; Storia di uno scaldachiodi; Un luogo una storia; Via Sparta e Grandi pittori nei piccoli centri. Con la scomparsa di Paolucci perdiamo una persona di grande statura culturale, grande amante della musica e critico d’arte. La sua vita è stata molto interessante e nei nostri incontri era bellissimo sentirlo raccontare fatti ed esperienze vissute con grande intensità: a Varsavia con Maurizio Pollini quando vinse il concorso Chopin; di Eduardo Firpo poeta genovese, di quando, nel primo dopo guerra, faceva il suggeritore al Teatro dell’Arte di Genova con personaggi diventati poi famosi come il pittore Emanuelel Luzzati, sceneggiatore e gli attori Elsa albani, Ferruccio De Ceresa, Alberto Lupo e Lina Volonghi, il racconto del logorante percorso del rientro in Italia dal campo di internamento in Polonia durato mesi. Occorrono intere pagine per ricordare quanto da lui raccontatomi, mi mancheranno quegli incontri così intensi e di lui avrò sempre un ricordo bellissimo.

  3. Cesare Chiericati il 5 luglio 2017, ore 10:19

    Ibio Paolucci è stato, nel non sempre trasparente panorama giornalistico nazionale, un esempio di rettitudine, determinazione e indipendenza. Con altri colleghi ,come Marco Nozza, ha dato un contributo decisivo nella ricerca della verità durante gli anni bui dello stragismo e del terrorismo politico diffuso. Tutti i varesini devono ricordare il suo sodalizio professionale con Franco Giannantoni grazie al quale è salita alla ribalta della storia locale e nazionale la straordinaria figura di Calogero Marrone.

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