Varese

Varese, Divisioni centrosinistra, Lega Nord e Forza Italia all’attacco di Galimberti

comune vareseIl segretario cittadino del Carroccio, Carlo Piatti, interviene sulla situazione politica cittadina, e fa riferimento alle divisioni all’interno della maggioranza. “Lo scorso fine settimana il Partito democratico ha subito una grave sconfitta anche nei nostri territori, perdendo fra l’altro molti comuni che da tempo amministrava.
Anche a Varese, dove da pochi mesi il pd siede a Palazzo Estense, i risultati non sono affatto lusinghieri. Solo l’altra sera abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione di incapacità di amministrare la nostra città. Un consiglio coniugale confuso e caotico, caratterizzato da un continuo battibecco interno, in cui si è deciso la chiusura della scuola Addolorata e della via sacco tutti i fine settimana.
È ormai sotto gli occhi di tutti come il Pd di Varese, forza portante dell’amministrazione Galimberti, sia ormai allo sfascio e nettamente diviso al suo interno: basti pensare che non c’è stata una votazione in consiglio in cui abbia votato in modo compatto…
Dopo tutti i provvedimenti che questa giunta ha adottato, dall’aumento delle rette delle scuole materne, all’aumento della Tari, all’aumento del costo dei parcheggi e dopo la mancata realizzazione, dopo oltre un anno di mandato, di nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale, è evidente che qualcosa non va, che questa giunta non è in grado di governare la nostra città.
Assistiamo tra l’altro sulla stampa ad un continuo litigio/battibecco interno al partito che da solo potrebbe determinare ogni decisione della maggioranza, e che sembra invece perennemente incapace di esprimere una posizione unitaria.
Il pd di Varese è più diviso di quello di Roma fra correnti, ribelli e dissidenti: sembra quasi una barzelletta, così come una pagliacciata sarà il redde rationem del loro incontro di lunedì prossimo, così ben pubblicizzato sugli organi stampa quando i panni sporchi si dovrebbero lavare in casa: spero che non sia la scusa per distogliere l’attenzione da qualcosa d’altro.”
Sul punto interviene anche il Coordinatore cittadino del Movimento Giovani Padani di Varese, Stefano Angei: “L’assemblea del PD fissata per il 3 giugno servirà a gettare fumo negli occhi, oltre agli iscritti del Pd, anche ai Varesini, dato che il Sindaco Galimberti non sembra assolutamente intenzionato a rendere noto ciò che ormai lampante, ovvero l’accordo stipulato con la Lega Civica per vincere le elezioni. Accordo che vede coinvolti gli alleati silenti della Lega Civica in pesanti questioni giudiziarie. Questioni che dopo un anno di incapacità amministrativa stanno facendo storcere il naso anche ai membri della maggioranza e dello stesso partito di Galimberti.”

Conclude Piatti: “Credo che a Galimberti non resti che trarne le conseguenze e rassegnarsi ad andare a casa: non ha più il sostegno né dei nostri cittadini né del partito di cui pensava di essere espressione. La Lega Nord è pronta a rifarsi carico dell’onore e dell’onore di amministrare la nostra Varese.”

Interviene sulla situazione politica varesina anche il consigliere regionale di Forza Italia, Luca Marsico. «Non è mia intenzione dare l’impressione di volermi interessare degli affari del Pd di Varese. La loquacità e la tempestività del sindaco Davide Galimberti in merito alla questione del Referendum per l’Autonomia di Regione Lombardia mi ha tuttavia molto stupito soprattutto per il fatto che lo stesso primo cittadino varesino ci aveva ben abituato ai silenzi.

Alla luce di ciò mi pongo una domanda ovvero quale sarà la posizione del Partito Democratico in merito al Referendum per l’autonomia? Leggo, dalle cronache, che Galiberti ha sposato il “SI’”e, sul punto, la sua posizione alla luce delle esternazioni del coordinatore regionale dei democratici Alessandro Alfieri la sua posizione mi ha stupito e non poco. La posizione di Galiberti indica che deve avere capito l’importanza del quesito referendario e ciò mi rallegra certamente ma di questa sua presa di posizione cosa ne pensa il suo partito?

Da qui l’idea di “fare il ficcanaso”e, mi chiedo ma, perché non sfruttare l’occasione dell’assemblea del 3 luglio per fornire agli interlocutori politici l’indicazione ufficiale del partito? Mi sembra di aver compreso, invece, che quella del 3 luglio sarà un’ulteriore occasione per cercare di mettere sulla graticola chi, forte anche di un importante consenso elettorale, da mesi chiede a Galimberti contezza dell’alleanza politica con la Lega Civica che ha due esponenti preminenti nel Presidente del Consiglio Comunale di Varese Stefano Malerba e in Lorenzo Airoldi. Ritengo che vi sia la necessità di capire se sia Galimberti, civico di ritorno e renziano dell’ultima ora l’estensore dell’agenda politica del Pd di Varese. Se le cose stessero così non ci resterebbe che prenderne atto.»

29 giugno 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs