Varese

Varese, In Consiglio arriva l’Addolorata, voti favorevoli a mozione anche dalla maggioranza

ConsigliocomunaleNon sempre i tempi delle cose coincidono con quelli della macchina comunale. Così, ieri sera, nella seduta del Consiglio comunale di Varese, è andata in discussione la questione della Scuola Addolorata, un caso a lungo in prima pagina per il trasferimento di bambini e insegnanti dalla sede di via Luini alla scuola di via Mazzini.

All’origine della seduta di ieri, che nel caso Addolorata aveva il suo centro, una mozione del capogruppo di Forza Italia, Simone Longhini, che ha poi ha richiesto che la mozione fosse messa al voto per punti separati. Ma l’impressione generale è che il tema fosse già superato, come si è capito chiaramente con l’intervento dell’assessore ai Servizi scolastici Dimaggio, che ha dato lettura di una lettera del Consiglio delle Suore che hanno gestito finora l’Addolorata. “Non vediamo la necessità – dicono le Sorelle – di sostituirci a quanto garantito dalle istituzioni civili”.

Ma ciò che ha ancora di più chiuso la partita, che in molte occasioni era stata all’origini di polemiche da parte delle forze di centrodestra, sono stati i dati che la stessa Dimaggio ha riferito in Aula quanto alle nuove iscrizioni: al momento sono stati 95 i ragazzi iscritti alla scuola che prenderà il via alla Mazzini, sui 114 che frequentavano la sede di via Luini.

Ampio il dibattito in Consiglio comunale, anche relativamente al tema Mensa dei poveri: da più parti si era temuto che lo spostamento della scuola, con il venire meno dell’affitto pagato dal Comune, avrebbe avuto ricadute negative sulla preziosa iniziativa portata avanti da suore e tanti volontari, una bella esperienza di solidarietà nella nostra città.

Ma anche in questo caso garantita, da parte dell’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari, la prosecuzione della mensa. Anzi, di più: l’assessore ha comunicato in Consiglio la copertura della mensa da parte del Comune per due anni, il 2017 e il 2018, per un totale di 30mila euro (10mila quest’anno, 20mila il prossimo), con la stipula a breve di una convenzione con le suore. Una posizione che lo stesso firmatario della mozione Longhini ha definito “un’apertura”.

Si è così andati al voto per punti separati della mozione, tutti e tre bocciati in Aula, così come la mozione nel suo insieme.

Quanto al voto, si è notato come alcuni consiglieri di maggioranza abbiano infoltito le file dell’opposizione: sul punto relativo alla garanzia che la mensa dei poveri non potesse subire contraccolpi, i consiglieri di maggioranza Iannini (Lista Galimberti) e i Pd Infortuna, Mirabelli, Oprandi hanno votato a favore, così come  Iannini e Infortuna avevano votato sì anche sul primo (Iannini) e sul secondo punto (Iannini e Infortuna) della mozione.

A voto finale sulla mozione, invece, tra i sì quello di Iannini, mentre Gregori (Gruppo misto)  e Infortuna non hanno partecipato al voto finale.

Segnali evidenti di qualche malumore che emerge in maggioranza ormai in maniera frequente in occasione del voto in aula, per quanto ciò non riesca a cambiare l’esito delle votazioni. Il problema è politico, ma non è chiaro se possa comportare un chiarimento nei prossimi mesi.

 

27 giugno 2017
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2 commenti a “Varese, In Consiglio arriva l’Addolorata, voti favorevoli a mozione anche dalla maggioranza

  1. Luisa Oprandi il 27 giugno 2017, ore 23:24

    Ho votato a favore riguardo al punto sulla attenzione alla mensa dei poveri perché, ringraziando l’assessore per la convenzione in atto, credo che alcune scelte di solidarietà meritino il consenso di tutti.

  2. Emiliano il 29 giugno 2017, ore 13:13

    Ragionassero tutti come Luisa Oprandi la politica sarebbe un po’ migliore… L’importante dev’essere sempre e comunque l’oggetto della discussione (il fine) e non il soggetto politico (il mezzo).
    Dei “malumori” interni alle fazioni, francamente, al cittadino dovrebbe importare poco o nulla… l’importante è la bontà del lavoro svolto.

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