Varese

Varese, Premio Chiara, l’eccellenza culturale varesina lanciata all’Isolino Virginia

Romano Oldrini e Bambi Lazzati

Romano Oldrini e Bambi Lazzati

Ancora una volta il Premio Chiara si conferma uno delle eccellenze culturali di un territorio sempre più ampio. Presentata ieri, all’Isolino Virginia, bene tutelato da Unesco, la nuova edizione del Premio Chiara continua a guardare lontano. Tante manifestazioni culturali si sono perse per strada, ma non il Chiara, capace di rinnovarsi e di puntare sempre di più sui giovani.

Con il battello elettrico della nuova navigazione del lago di Varese, fortemente voluta dalla nuova amministrazione del sindaco Galimberti, amici, autori, sponsor, rappresentanti delle amministrazioni locali sono giunti all’Isolino, dove si è tenuto il lancio dell’edizione 2017 per bocca delle due colonne del premio, Bambi Lazzati e Romano Oldrini. Tante le news, forte l’entusiasmo dei presenti, grande la curiosità per i nomi dei finalisti.

E come in ogni rassegna seria, gli organizzatori del premio e del connesso Festival del Racconto, hanno illustrato i vari concorsi inclusi sotto il titolo di Premio Chiara.

La terna finalista del Premio Chiara è composta da Davide Bregola, “La vita segreta dei mammut in Pinaura Padana” (Avagliano), Francesca Manfredi con “Un buon posto dove stare” (La nave di Teseo), e Luca Ricci, già vincitore del Chiara in passato, con “I difetti fondamentali” (Rizzoli). Tre libri diversi, che sono stati presentati, con pacata bravura, da Oldrini. Una battuta per ognuno di essi: Bregola segue una “linea padana di narrativa” (grandi i nomi, da Celati a Cavazzoni), “un taglio soci-antroplogico per guardare la realtà” il libro della Manfredi, “unlibro sulfureo” per Ricci.

La parte del leone l’ha fatta anche il Premio Chiara Giovani, un premio quest’anno assegnato agli scrittori in erba che si sono confrontati con il titolo “La porta di casa”. E’ toccato al direttore di Varesereport, Andrea Giacometti, parlare in assenza dell’autorevole presidente di giuria, il giudice-scrittore Giuseppe Battarino, impegnato altrove a presentare il suo intrigante libro sulla giustizia. Ma le vere protagoniste sono state quattro finaliste dei 27 inclusi nel libretto che, quest’anno, ha la copertina color senape.

Quattro giovani autrici che hanno ottenuto grande attenzione e interesse con le loro parole, rivelando passione, piedi per terra e una gran voglia di partecipare ad un premio che viaggia ogni anno, grazie agli Amici di Piero Chiara, tra scuole e biblioteche, gruppi di lettura e Comuni.

Premio alla carriera per uno scrittore che può vantare schiere di fans che non si perderebbero per nulla al mondo il suo ultimo libro: Valerio Massimo Manfredi, autore di grandi saghe legate all’antichità, scrittore capace di fare rivivere con parole di oggi tradizioni millenarie. Premio per gli Inediti, invece, al napoletano Marco Cavaliere che, con il suo “Il breve ritorno di Colapesce” sarà pubblicato dal bravo editore Pietro Macchione.

Bambi Lazzati non si è certo dimenticata del Premio della stampa, che quest’anno sarà presieduto dalla giornalista Nicoletta Romano.

Ora che i libri sono stati distribuiti ai componenti della Giuria popolare, 150 lettori italiani e ticinesi, tutto il lavoro tocca a questi ultimi che dovranno scegliere il vincitore della terna dei finalisti e il vincitore del Chiara Giovani.

Buona lettura a tutti.

 

 

24 giugno 2017
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