Varese

Varese, Boschini (Arci Gay) replica duro ai commercianti sul Gay Pride

Giovanni Boschini

Giovanni Boschini

Scende in campo il presidente di Arcigay Varese Giovanni Boschini per replicare alle dichiarazioni Ascom sul calo di guadagni delle attività del centro in concomitanza del Varese Pride:

“Questa lamentela rappresenta un tentativo politico maldestro per estromettere il Pride dal centro e spero che questa cosa non diventi una scusa per farci fare un giro esterno l’anno prossimo.

In tutto il mondo i commercianti scommettono sul Pride, solo a Varese diventa un problema, come se fosse l’unica manifestazione che ha chiuso il centro negli ultimi vent’anni. Sempre che di blocco totale si possa parlare: Via Sacco è rimasta chiusa dalle 14:30 alle 15:15 e le altre vie chiuse al passaggio del corteo e riaperte gradualmente.
Ascom è miope e fuori dal mondo: non escludo che dietro questa dichiarazione possa esserci qualche interesse politico. I commercianti seri dovrebbero dissociarsi da questa diatriba inutile e prendere a cuore il Pride, che oltre a essere una manifestazione per i diritti è anche un evento che porta visibilità e persone alla città di Varese. D’altronde è anche vero che il centro città non è e non può essere ostaggio dei commercianti che con un’attività in centro hanno già deciso di esporsi a tutti i possibili rischi.
La visibilità delle persone LGBTI* è importante e su questo non arretriamo di un millimetro: i disagi nelle vie centrali sono stati limitati al passaggio del corteo dalle 15 alle 17. Non accetteremo future modifiche del percorso per questa polemica”.

19 giugno 2017
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Un commento a “Varese, Boschini (Arci Gay) replica duro ai commercianti sul Gay Pride

  1. franco giannantoni il 21 giugno 2017, ore 11:44

    Egregio Direttore, la presa di posizione dei commercianti svela appieno il volto della città se mai ce ne fosse stato bisogno. Nessuna meraviglia, Cordialità, Franco Giannantoni

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