Varese

Varese, Corridoio Rotterdam-Genova, convegno dell’Ordine provinciale Ingegneri

Un momento del convegno

Un momento del convegno

Partecipato convegno “Il corridoio commerciale Rotterdam-Genova: cosa accade sul territorio varesino?”  organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Varese, che ha chiamato a raccolta, e a confronto, i protagonisti di questa imminente rivoluzione-evoluzione del trasporto commerciale.

Al tavolo dei relatori Marco Novelli per Infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia, Gianluigi De Carlo, responsabile direzione investimenti, progetti soppressione PL e risanamento acustico di RFI – Rete Ferroviaria Italiana Spa, Luca Cremona, dirigente Assessorato provinciale Infrastrutture e Mobilità, e Giovanni Costantini, Cargo Manager Sea Aeroporti di Milano. Saluti istituzionali da parte del prefetto di Varese Giorgio Zanzi, del sindaco Davide Galimberti, del presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi, del presidente della Camera di Commercio di Varese Giuseppe Albertini, del presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti della Croil – Consulta regionale dell’Ordine degli Ingegneri della Lombardia, Lorenzo Merendi.

“La realizzazione del corridoio Rotterdam-Genova – ha dichiarato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri,  Roberta Besozzi – rappresenta una grandissima opportunità per il nostro territorio, che richiede tuttavia l’eliminazione di tutte le criticità attualmente presenti, oltre all’adeguamento delle infrastrutture esistenti. Non possiamo farci cogliere impreparati dall’impatto che l’incremento di merci e l’attraversamento del nostro territorio da parte di treni più lunghi, più alti e più frequenti, inevitabilmente porterà”.

Ha continuato Besozzi: “Occorre acquisire una nuova sensibilità ed un nuovo modo di intendere la mobilità, anche attraverso una nuova visione della storica Stazione quale punto nodale di accessibilità per l’intera area, rilanciando il trasporto passeggeri regionale anche a fini turistici: Luino potrà infatti essere collegata con Zurigo in poco più di due ore e mezza… Con questo convegno desideriamo offrire un contributo di livello tecnico elevato per sensibilizzare i cittadini ma anche le istituzioni e tutti gli attori del territorio, affinchè questa opportunità sia colta, perché questo è davvero un treno che non deve essere perso”.

Alcuni dati: gli studi ci dicono che, se da un lato si prevede un raddoppio del numero di treni merci, più lunghi e più alti, dall’altro avremo risparmi nei costi di trazione, ulteriori segmenti di mercato al traffico merci su rotaia, un miglioramento della produttività delle imprese; modificando radicalmente il modello d’esercizio ferroviario sull’asse Italia-Svizzera e quindi della Regione Lombardia. La stima dei benefici indotti dagli interventi indica un calo del 20% circa del costo di trazione ferroviaria, mentre si calcola una diminuzione del 45% circa del costo del trasporto per tonnellata. Naturalmente questi vantaggi potranno essere “distribuiti” tra tutti gli attori della catena logistica, a partire dal gestore dell’infrastruttura fino al cliente/consumatore finale.

I primi interventi a vantaggio del nostro territorio comportano la soppressione di 16 passaggi a livello nei comuni di Angera, Ispra, Laveno Mombello, Luino, Maccagno con Pino e Veddasca, Sangiano e Taino, con la realizzazione di opere sostitutive quali sottopassi, cavalcavia o deviazioni stradali.

 

16 giugno 2017
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