Varese

Varese, In Comune lanciato il Gay Pride varesino, polemiche contro gender e rosario riparatorio

Gli organizzatori del Gay Pride in Comune

Gli organizzatori del Gay Pride in Comune

Lancio alla grande del Gay Pride nella Sala Matrimoni del Comune di Varese, mentre nelle piazze e nelle strade della città sono state appese diverse bandiere arcobaleno. Un’edizione, quella 2017, che ha ricevuto non solo il patrocinio, ma la collaborazione di Palazzo Estense e che parte domani con il primo evento della Varese Pride Week (presentazione domenica 11 giugno del libro “Ho molti amici gay” del giornalista Filippo Maria Battaglia alla Mondadori alle ore 17.45) e  si conclude sabato 17 giugno, con partenza, alle ore 14, della grande parata in città e chiusura in piazza Monte Grappa alle ore 17 con la manifestazione (il percorso sarà effettuato due volte). Un momento importante per la comunità Lgbt italiana: saranno 24 i Pride in tutta Italia, con 4 nella sola Lombardia.

A prendere subito la parola è Giovanni Boschini, presidente di Arci Gay Varese, che si mostra soddisfatto per il programma finale definito in collaborazione con il Comune da cui dice di aspettarsi “buone pratiche anti-discriminatorie e la volontà di non appoggiare le teorie gender”. Su queste ultime alza il tiro: “Si basano su concetti antiscientifici e inesistenti, spesso con uno sfondo discriminatorio”. Non manca di soffermarsi anche sul rosario riparatorio: “Sta diventando una consuetudine dove ci sono i Pride. Scelta di una minoranza estremista”. “Non penso che queste idee - conclude Boschini – rappresentino il modo di vedere della maggioranza dei varesini”.

Prende poi la parola l’assessore Andrea Civati (Pd) che dice che la Varese Pride Week “è non solo una settimana di festa, ma di riflessione”. Civati dichiara che la scelta della nuova amministrazione (la precedente aveva negato anche il patrocinio, ndr.) è quella di “stare a fianco di questa manifestazione e di altre manifestazioni per chiedere più diritti”. “Speriamo sia una bella festa per tutti” conclude l’assessore della giunta Galimberti.

Interviene Andrea Di Nunzio, in rappresentanza della Vodafone Automotive, multinazionale che ha sponsorizzato il Pride, mentre conclude Vito Lionetti, proprietario del Salotto, la location che ospiterà anche l’Official Gay Pride Varese al termine della manifestazione di sabato 17 giugno.

 

 

11 giugno 2017
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