Varese

Varese, Una app e un free-press per i musei cittadini lanciati a Villa Mirabello

La presentazione dei nuovi strumenti a Villa Mirabello

La presentazione dei nuovi strumenti a Villa Mirabello

Senza dubbio i musei, la loro gestione, la progettualità necessaria per affrontare il futuro, costituiscono un importante banco di prova per la nuova Amministrazione Galimberti, il sindaco eletto dopo una lunghissima campagna elettorale (partita fin dalle primarie) in cui la cultura è stato uno dei capitoli più enfatizzati come leva di rinnovamento e rilancio della città giardino.

Un capitolo importante, dunque, di cui i Civici Musei e non solo rappresentano un capitolo fondamentale. Questa mattina, presso Villa Mirabello, uno dei Civici Musei di Varese, si è parlato di questo capitolo centrale grazie a due novità che li riguardano. Ad illustrare le novità vari protagonisti, tra cui l’assessore a Cultura e Turismo del Comune, Roberto Cecchi, e il direttore dei Civici Musei, Daniele Cassinelli. Presenti anche Jessica Silvani e la direttrice di Villa Panza del Fai, Anna Bernardini.

In cosa consistono le due novità? Una è una tecnologia che consente, una volta dentro ad un museo, e possedendo uno smartphone o un tablet, di accedere ad una ricca serie di contenuti virtuali, quella che è stata definita Realtà Aumentata. Semplice il percorso: si scarica Aurasma, app gratuita per iOS e Android, ci si registra, si sceglie il canale Varese Musei, si punta il cellulare sull’opera e partono i contenuti, spiegazioni, immagini, filmati.

Tale innovazione riguarda diversi musei varesini: il Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago, i Musei Civici di Villa Mirabello, il Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese, la Casa Museo Lodovico Pogliaghi, il Museo Castiglioni e il Centro Espositivo Monsignor Macchi. Fuori la Collezione di Villa Panza, il museo che dalla prima edizione del circuito museale varesino era stata esclusa, con coda di polemiche e discussioni: Villa Panza è interessata ad uno proprio strumento, analogo a quello presentato oggi, che il Fai sta studiando a livello nazionale per i propri beni.

Secondo strumento di diffusione di temi e iniziative legate ai Musei il free-press Varese Musei, un cartaceo leggero e vivace che viene distribuito in città. Come ha efficacemente raccontato Jessica Silvani, alcuni liceali del Frattini, che hanno anche curato egregiamente l’impaginazione, hanno diffuso ieri nelle vie del centro copie del free-press. “Alcuni stranieri ci hanno chiesto se esisteva la versione inglese, una domanda che ci ha dato un nuovo stimolo per i numeri futuri. Alcuni varesini, invece, ci hanno detto che non erano interessati ai musei”. In questo secondo caso, è presente anche Villa Panza del Fai, interessata a questo strumento agile ed efficace.

Dunque, il sistema dei musei a Varese appare come un circuito a geometria variabile, non uno strumento rigido e formale. Anche se non c’è dubbio sul fatto che con il nuovo assessore Cecchi si assista ad un progressivo avvicinamento tra i Civici Musei e il Fai, una sinergia certamente positiva, confermata anche da un coinvolgimento del Fai nel Festival delle Ville e dei Giardini già annunciato dal Comune per settembre. Un coinvolgimento che non può che portare beneficio all’evento.

 

8 giugno 2017
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