Varese

Varese, Nuovo Comparto Stazioni, progetto illustrato in un Salone Estense strapieno

Da sinistra Gianetti, Civati, Galimberti e Brescia

Da sinistra Gianetti, Civati, Galimberti e Brescia

Progetto Stazioni a Varese, il Comune si fa in quattro per diffonderlo, confrontarsi con i cittadini, ascoltare obiezioni e considerazioni positive. Questa sera, in Salone Estense, sold out per la presentazione del progetto ad architetti e addetti ai lavori, un progetto da 18 milioni di euro, decisamente il più grande progetto di ripensamento della città negli ultimi vent’anni. Presenti i rappresentati dello Studio OBR, in particolare l’architetto Paolo Brescia, già collaboratore dell’archistar Renzo Piano.

La conversazione in un Salone Estense strapieno è avvenuta nell’ambito di una serie di incontri sponsorizzata dall’Ordine degli Architetti di Varese dal titolo “Thinking Varese”. Pubblico delle grandi occasioni, con il presidente dell’Ordine, Laura Gianetti che introduce l’incontro e l’intervento del sindaco Davide Galimberti, affiancato dall’assessore Andrea Civati. Ma in realtà, qui e là, ci sono tutti gli assessori usciti da una riunione di giunta.

Un incontro in cui il sindaco ha definito, ancora una volta, “strategico” il progetto illustrato dall’architetto Brescia. “Una utopia realizzabile”, continua Galimberti, ma nello stesso tempo anche “con i piedi per terra”. “C’è stata grande attenzione da parte della città al progetto – dice ancora Galimberti -, perché si è compresa la sua concretezza”. L’architetto Brescia dice che “il baricentro del progetto è piazzale Kennedy” e spiega che le piazze davanti alle stazioni diventeranno “giardini urbani”, mentre per quanto riguarda gli attraversamenti – tra stazioni e il resto della città – dichiara che si sono studiate le consuetudini dei cittadini per individuare i punti di passaggio.

Nel mattino Galimberti, Civati e l’architetto Brescia hanno presentato il progetto ai rappresentanti dei media locali e ieri l’illustrazione è avvenuta davanti agli interessati ospiti del Centro Diurno comunale di via Maspero: interessati perché, come è stato detto, il centro “emigrerà” in gran parte in piazzale Kennedy, uno stabile ad un solo piano, in fondo alla piazza.

 

 

 

6 giugno 2017
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