Varese

Varese, Scuola Addolorata, il forzista Longhini: più soldi alla mensa dei poveri

Il capogruppo forzista Simone Longhini

Il capogruppo forzista Simone Longhini

“Nulla è stato ancora deciso”. Questa è la posizione del PD sull’ipotetica (prima), approvata (poi), ritirata (forse), scelta di trasferire la scuola Addolorata negli stabili della Mazzini.

Proprio qui sta il problema. La decisione, giunta come una doccia fredda sui genitori il 15 di Maggio e presa – giustamente – con sconcerto e rammarico dal collegio docenti, dal consiglio d’istituto, dalla dirigente scolastica, non sarebbe ancora definitiva e dubbi, timori e disagi invece che affievolirsi, si intensificano.

Le ultime notizie dicono che le Suore della Riparazione sono disposte a concedere gratuitamente al Comune i locali per consentire ai bambini di proseguire il loro percorso educativo. Un bel gesto, l’ennesimo, di grande generosità da parte di chi da anni gestisce anche la mensa dei poveri.

Non altrettanto, purtroppo, si può dire della Giunta che, oltre a creare problemi ai genitori alle prese con le iscrizioni senza avere nessuna certezza nemmeno sui costi che dovranno sostenere, procura indirettamente un danno alle Suore di Via Bernardino Luini che non potranno più fare affidamento su un importante introito economico con il rischio di non poter garantire l’attuale servizio, fondamentale nel dare un pasto alle fasce più deboli della nostra popolazione.

Ci auguriamo che presto l’Amministrazione trovi una soluzione di buon senso e soprattutto concordata con genitori e insegnanti per quanto riguarda il futuro della scuola.

Ma già da ora chiediamo con forza che la Giunta si assuma l’impegno, attraverso un concreto atto amministrativo, di incrementare considerevolmente il contributo che ogni anno il Comune eroga alle Suore per sostenere la mensa dei poveri.

Simone Longhini

Capogruppo Forza Italia Varese

25 maggio 2017
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Un commento a “Varese, Scuola Addolorata, il forzista Longhini: più soldi alla mensa dei poveri

  1. Barresi Paola il 26 maggio 2017, ore 21:46

    Buonasera, cosa ne pensa il sig. Longhini della scuola di Calcinate del Pesce? e dei 20.000 abitanti di Varese costretti ad andarsene negli anni in cui il suo partito (ed anche il mio purtroppo) era al potere?
    Colpa della recessione o anche delle politiche messe in atto dall’innominato partito?
    Bisognerebbe imparare a tacere, per criticare siamo tutti maestri.

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