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Musica, “Valo” del Max De Aloe Baltic Trio, quando il jazz nordico incontra il Mediterraneo

Max De Aloe

Max De Aloe

Oggi mercoledì 24 maggio 2017 uscita ufficiale sul mercato europeo e giapponese e su tutte le piattaforme on-line in CD e in LP limited edition di VALO, dal finlandese “luce”, nuovo progetto del Max De Aloe Baltic Trio per il quale l’armonicista italiano si avvale di due fuoriclasse del jazz nord europeo: il chitarrista finlandese Niklas Winter e il contrabbassista danese Jesper Bodilsen. In contemporanea all’uscita del CD/LP il trio si esibirà in concerto nella suggestiva cornice del DUOMO di MONZA per la rassegna MONZA VISIONARIA. Seguirà un tour in diverse regioni italiane a metà giugno.

Il Max De Aloe Baltic Trio presenta VALO (Max De Aloe_armonica cromatica e fisarmonica, Niklas Winter_chitarra, Jesper Bodilsen-contrabbasso). Il sound del trio risente dell’influenza rarefatta del jazz nordico e amalgama con un gusto melodico autentico e intenso che, da sempre, caratterizza la musica di Max De Aloe. L’idea originale alla base di VALO è far incontrare nuove composizioni dei tre musicisti con rivisitazioni di brani di musica antica.

Spazio a Claudio Monteverdi, Henry Purcell, ma anche ad alcune perle musicali ritrovate nella cattedrale finlandese di Turku sulla Graduale Aboense, una partitura realizzata con i neumi appartenente al XIV-XV secolo.

Il jazz onirico e magico del nord incontra la musica colta del passato e la grande melodia italiana e si presenta con effervescenza ed eleganza sulla scena contemporanea. Un viaggio che si tinge di atmosfere surreali e sognanti, quasi lunari, dove il fil rouge è la luce del grande Nord che viene ridisegnata in vortici musicali a rapire l’ascoltatore.

A Max De Aloe il ruolo del semplice musicista di jazz da sempre sembra andargli stretto. Inizia a suonare giovanissimo alla corte dei grandi del jazz italiano come Franco Cerri, Gianni Coscia e Renato Sellani per poi distaccarsi dal ruolo del musicista jazz tout court e iniziare a produrre cd a proprio nome sempre caratterizzati da una voglia di apertura del jazz ad altre forme espressive. Artista istrionico e visionario è considerato da tempo uno degli armonicisti più attivi in Europa. Ha suonato con alcuni dei più grandi jazzisti d’oltreoceano realizzando una cinquantina di CD di cui 13 come solista ma anche collaborando con poeti, attori e registi.

Niklas Winter è un musicista eclettico, molto personale, formatosi nella prestigiosa Berklee College of Music di Boston con un’intensa attività tra Nord Europa e Giappone dove ha realizzato in questi anni ben 17 tournée.

Jesper Bodilsen, da anni al fianco di Stefano Bollani nel Danish trio è vincitore del Django d’or Jazz Prize nel 2004 come migliore musicista europeo, tra i più importanti riconoscimenti assoluti per chi opera nel mondo del jazz n Europa.

Ecco cosa scrive Max De Aloe sulla copertina di VALO: “Valo, dal finlandese “luce”, nasce dalla voglia di amalgamare il carattere rarefatto del jazz nordico con il gusto melodico mediterraneo. Un amore per la melodia che è sempre stata in tutti questi anni la cifra stilistica dei miei lavori. In Valo ho voluto inserire anche brani di musica antica riadattati per questo organico. Tentare di unire il jazz alla musica antica con un ponte lungo quattrocento anni, o meglio, trattare la musica antica come se fosse jazz contemporaneo. Insieme a melodie più conosciute come quelle di Claudio Monteverdi ed Henry Purcell, si possono ascoltare due perle musicali tratte dalla Graduale Aboense, una partitura in notazione neumatica risalente al XIV-XV secolo, ritrovata nella cattedrale di Turku, antica capitale della Finlandia.

Nel dare vita a questo progetto ho voluto pensare alla luce del grande Nord come ad un filtro attraverso il quale dare una particolare consistenza al materiale musicale, immaginando il modo in cui registi, sceneggiatori e direttori della fotografia lavorano ad un film.

Anche il collegamento tra le partiture contemporanee scritte appositamente per questo lavoro e la musica antica risente di precise riflessioni, così come i cinque frammenti musicali, realizzati in solo, che si inseriscono nello scorrere delle tracce. Valo è un mio film onirico, trasfigurato in musica. Un film per il quale è stato fondamentale il ruolo  di due grandi “attori” musicisti come Niklas Winter e Jesper Bodilsen. Il genio del “montaggio” è stata infine Marti Jane Robertson, che ha mixato il cd con quel talento e grazia che da sempre la contraddistinguono.

Ho costruito la mia personale immagine  del Nord e  della Finlandia con mente e cuore inerpicati nei film di Aki Kaurismäki, a cui è dedicato il brano Aki, nelle poesie di giovani autori finlandesi (Pauliina Haasjoki, Kaisa Ijäs, Sanna Karlström, Anni Sinnemäki, ecc) ma soprattutto nei romanzi di Arto Paasilinna, Leena Lander, Tove Jansson, Bo Carpelan. Per questo ringrazio la casa editrice Iperborea e il genio visionario della sua fondatrice Emilia Lodigiani, che in questi trent’anni di attività hanno dato la possibilità a noi italiani di poter godere di tanta meravigliosa letteratura nordica.

Ma nella musica l’ascoltatore vive un suo percorso e non so quanto siano importanti queste note di copertina. Meglio sarebbe lasciare tutto al sogno, al viaggio, pescando qua e là qualcosa di misterioso e intraducibile a parole”.

24 maggio 2017
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