Varese

Varese, Forza Italia in attesa del dissenso civico del vicesindaco Zanzi

Il vicesindaco Zanzi

Il vicesindaco Zanzi

Dopo soli undici mesi dall’inizio del mandato, il Sindaco Galimberti deve incassare un altro duro colpo proprio dalla sua Lista civica: dopo i consiglieri Bortoluzzi e Gregori anche il consigliere Iannini, uomo libero nel pensiero e nella parola, esce dal gruppo consiliare che faceva riferimento alla Lista Galimberti in attesa di una nuova collocazione.

La motivazione è in buona sostanza la stessa: l’assenza di ascolto, di coinvolgimento, di progettualità, le decisioni sono calate dall’alto da un sindaco che promette ascolto e confronto, ma con le idee già ben chiare di suo, e che chiede a tutti di rimanere coperti e allineati, senza lasciare a nessuno margini di pensiero e di parola.

Questo forse lo si può fare con degli assessori il cui vivere all’ombra è compensato da un titolo, una poltrona e una retribuzione, anche se questo non è condivisibile e non fa parte del rinnovamento promesso. Forse lo si può fare con dei consiglieri comunali del PD come prezzo da pagare per una legittima ambizione  politica personale nell’ambito di una logica di partito; allo stesso tempo però non si può e non si riesce a fare con dei consiglieri civici, i quali per come fanno vincere, fanno anche perdere se non ricevono quella dignità politica e quell’attenzione che meritano.

E’ stato il caso del notaio varesino, seguito da Gregori, oggi però forse troppo in aria Lega civica/Malerba, e così oggi Iannini, tre figure diverse e che hanno scelto percorsi diversi, ma accumunati tutti dalla delusione nei confronti del Sindaco e se lo dicono loro che sono parte della maggioranza fin dal primo minuto c’è proprio da crederci.

Chi manca ora all’appello del ‘dissenso civico di maggioranza’ è il vicesindaco Zanzi, inspiegabilmente in silenzio e ben allineato al Sindaco. Come può Zanzi tacere sull’immobilismo della Giunta Galimberti, proprio lui che per questo Sindaco ha congelato valori e anni di militanza a destra e ha accettato una delega alla polizia locale dopo aver dedicato una vita agli alberi e ai microorganismi? Come può non accorgersi che con la sua acquiescenza sta calpestando quel civismo che il suo elettorato ha apprezzato in lui fin dalle primarie del 13 dicembre? E come può non accorgersi che mentre lui dichiara di controllare e di vigilare sugli accordi del sindaco o di altri con la Lega civica, il primo ad essere controllato e a non essere libero politicamente è proprio lui? La libertà di pensiero e di parola hanno di certo un valore più alto di un posto da vicesindaco.

Per questo motivo, dopo Bortoluzzi, Gregori e Iannini mi aspetto e auspico una presa di posizione coraggiosa del vicesindaco Zanzi, prendendo atto che la Giunta Galimberti è ormai su un binario morto e che non è più in grado di realizzare quanto abilmente promesso in campagna elettorale. 

Roberto Leonardi 

Segretario cittadino di Forza Italia

23 maggio 2017
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7 commenti a “Varese, Forza Italia in attesa del dissenso civico del vicesindaco Zanzi

  1. Daniele Zanzi il 23 maggio 2017, ore 17:24

    Mi pare che sono già stato chiarissimo in proposito.
    E’ inutile che il simpatico e attivo Leonardi tenti di tirarmi per i capelli – che non ho -.
    Non sta certo a lui decidere o suggerirmi la mia agenda.
    Moralismi e giudizi trancianti da chi per esempio ha avvallato non più di due anni fa il siluramento del vicesindaco Baroni per far posto al NCD e ha permesso una scissione all’interno di FI per mere lotte intestine dovrebbe avere il pudore e la decenza di starsene zitto.
    Tranquillo, non agitatevi; sto benissimo dove sto; sono personalibera,non legata a ideologie, interessi ,lobbies e quant altro; non devo fare carriera e non devo ringraziare nessuno per quello che ha ottenuto nella vita; leale,chiara e franca e i varesini mi apprezzano proprio per questo.
    Vado avanti non tacendo, ma vado avanti diritto senza condizionamenti

  2. Cesare Chiericati il 23 maggio 2017, ore 18:46

    Leonardi, un mese dopo l’insediamento delle Giunta Galimberti, ha cominciato a rimproverare alla Giunta stessa tutto quello che non era stato realizzato dai precedenti esecutivi a trazione leghista e a sostegno forzista nella diverse declinazioni varesine.

  3. Luca Paris il 23 maggio 2017, ore 18:49

    La maggioranza che oggi é al governo della città, nasce da un percorso politico e programmatico che si é consolato in anni di battaglie comuni e condivise. La vittoria elettorale, dopo decenni di dominio politico incontrastato del centrodestra a Varese, non é stata un caso, ma ha radici profonde, come direbbe il mio amico Daniele Zanzi. Il PD, Varese 2.0, Progetto Concittadino, hanno condiviso il passaggio fondamentale delle primarie che ha costituito il vero punto di svolta per dare ai cittadini una alternativa al lento ed inesorabile declino della città cui stavano assistendo. Sono a buon punto i progetti che in un tempo molto breve cambieranno in meglio la qualità della vita delle persone che vivono a Varese e forse anche questo spaventa i nostri avversari politici che dovranno aspettare almeno altri quattro anni prima di avere ancora qualche (poche) chance di successo. Quanto accaduto negli ultimi giorni nella lista che porta il nome del Sindaco, non modifica i numeri di minoranza e maggioranza all’interno del Consiglio Comunale, ma a mio avviso costituisce motivo di chiarezza politica e questo non può che aiutare e rafforzare il cammino comune delle forze che vogliono il cambiamento.

  4. Martone il 23 maggio 2017, ore 20:40

    Scelta difficile lasciare la poltrona da vice sindaco.Obiettivo raggiunto in modo insperato

  5. Laura Caruso il 25 maggio 2017, ore 08:06

    Evidente dal giorno dopo le elezioni lo squallido tentativo di marginalizzare la scoppola presa dalla ex maggioranza. Anziché prendere fiato e chiedersi come mai una città da più di 20 anni seduta a destra li abbia mandati a casa si limitano a cercare dissidi interni in chi ha vinto. Zanzi di ora è lo stesso di 30 anni fa, così come tutti noi storicamente di destra che abbiamo appoggiato- e continuiamo pur al di fuori da liste e simboli- ad appoggiare questo Sindaco ed il vice Sindaco. Verifichi i voti persi dal centrodx al ballottaggio e passati a Galimberti e si faccia delle domande.

  6. a.g. il 25 maggio 2017, ore 13:25

    Oh, finalmente una analisi lucida da destra…non è che non esistano quelli che non vogliono fare analisi a sinistra: vedi Renzi dopo la scoppola del referendum….

  7. Daniele Zanzi il 25 maggio 2017, ore 13:46

    Proprio così Laura

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