Varese

Varese, Festival Giardini e Via Francisca, il leghista Pinti all’attacco dell’assessore Cecchi

 

I consiglieri leghisti Maroni e Pinti

I consiglieri leghisti Maroni e Pinti

Il consigliere comunale leghista Marco Pinti, uno di quegli esponenti dell’opposizione che predilige il voto NO rispetto all’astensione, ha presentato a Palazzo Estense due interrogazioni, entrambe rivolte al campo della cultura e, nella fattispecie, all’assessore alla partita, Roberto Cecchi. Due temi su cui, in effetti, le informazioni sono piuttosto scarse e generiche.

Primo tema che affronta Pinti quella che, al momento, resta l’unica proposta di evento fatta dall’Amministrazione Galimberti: il Festival delle Ville e dei Giardini, che avrebbe dovuto essere già realizzato, ma anche al momento sarebbe slittato a settembre.

“Sia durante il dibattito sul Bilancio in Consiglio Comunale, sia nella commissione Cultura convocata nei giorni immediatamente precedenti – dice Pinti - l’Assessore Cecchi non ha voluto esprimersi in merito all’ammontare indicativo dei costi di tale Festival, né indicare una panoramica delle voci di spesa necessarie”.

Ecco dunque che il consigliere chiede “se esiste e a quanto ammonta il preventivo di spesa complessivo, per la realizzazione del detto Festival. Se non esiste, quale cifra indicativamente l’Amministrazione intende spendere”. E poi chiede ”se sono stati già indetti dei bandi di gara e/o se sono già stati eseguiti degli affidamenti diretti e per quale importo”. Infine Pinti chiede “in quale data si presume di realizzare il Festival” e se “l’Assessorato intende armonizzare i costi del Festival a beneficio di una più vasta gamma di interventi culturali durante tutto l’anno”.

In una seconda interrogazione, il leghista Pinti ricorda che “durante il Consiglio Comunale di approvazione del Bilancio è stato approvato all’unanimità un emendamento che inserisce tra le azioni dell’Assessorato alla Cultura di Varese il completamento del percorso della Via Francisca del Lucomagno fino all’intersezione con la Via Francigena in Lombardia”. ”I lunghi percorsi a piedi, ravvivando la tradizione dei pellegrinaggi in Europa – continua Pinti – si stanno sviluppando in termini di presenze e attenzione da parte degli Enti Locali coinvolti in un’ottica di valorizzazione sostenibile del territorio”.

Pinti chiede così ”se esiste e quale sia il progetto di percorso allo studio da parte del Comune di Varese in sinergia con la Provincia di Varese; se e in quale struttura si prevede di realizzare un’accoglienza per i pellegrini secondo gli standard ormai consolidati tanto sulla Via Francigena quanto sugli altri cammini europei; se vi è stata l’assegnazione di questa missione sotto la responsabilità di un funzionario specifico”.

18 maggio 2017
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