Varese

Varese, La stagione teatrale Gocce chiude con Celestini, e riapre con Paolini

Ascanio Celestini

Ascanio Celestini

Chiusura d’eccezione per la stagione Gocce 2017, dopo una stagione di grande successo e qualità, con ​​Ascanio Celestini. Gocce 2017, per ora, saluta il suo pubblico e dà appuntamento alla chiusura, con lo spettacolo di Celestini, e alla prossima stagione, ​che si aprirà il 17 e 18 novembre 2017, al Teatro Apollonio, con MARCO PAOLINI e il suo nuovo spettacolo “Numero Primo”.

Ma torniamo allo spettacolo Laika di e con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei alla fisarmonica, con voce fuori campo di Alba Rohrwacher. Si terrà giovedì 18 maggio alle ore 21, presso il Teatro Nuovo di Varese.

Un Gesù improbabile che dice di essere stato mandato molte volte nel mondo si confronta coi propri dubbi e le proprie paure. Vive chiuso in un appartamento di qualche periferia. Dalla sua finestra si vede il parcheggio di un supermercato e il barbone che di giorno chiede l’elemosina e di notte dorme tra i cartoni. Con Cristo c’è Pietro che passa gran parte del tempo fuori di casa ad operare concretamente nel mondo: fa la spesa, compra pezzi di ricambio per riparare lo scaldabagno, si arrangia a fare piccoli lavori saltuari per guadagnare qualcosa.

Questa volta Cristo non si è incarnato per redimere l’umanità, ma solo per osservarla e gli ha messo accanto uno dei dodici apostoli come sostegno. Il vero nome di Pietro è Simone. La radice ebraica shama significa ascoltare. Dunque Simon Pietro è colui che ascolta. È anche un uomo del popolo che non capisce bene ciò che gli sta accadendo, è spesso affrettato nelle reazioni. I Vangeli ce lo mostrano quando corre verso Cristo che cammina sulle acque per poi finire tra le onde. Ma è anche il più materiale, per ciò è chiamato Kefa che in aramaico significa pietra: è lui che paga il tributo, lui che rinnega tre volte, lui che darà vita alla Chiesa.

Nell’appartamento questo Cristo contemporaneo non vuole che entri nessun altro, ma è interessato a ciò che accade fuori. Soprattutto vuole sapere del barbone, non per salvarlo dalla sua povertà, ma per fargliela vivere allegramente. Come se il mondo fosse il parcheggio davanti alla sua finestra. Il mondo in mille metri quadrati di asfalto osservati da un paradiso-monolocale pochi metri al di sopra.

Il barbone è un nordafricano scappato dal proprio paese. Insomma non il Cristo che è vero Dio e vero uomo, ma un essere umanissimo fatto di carne, sangue e parole. Non sappiamo se si tratta davvero del figlio di Dio o di uno schizofrenico che crede di esserlo, ma se il creatore si incarnasse per redimere gli uomini condividendo la loro umanità (e dunque anche il dolore), questa incarnazione moderna non potrebbe non includere anche le paure e i dubbi del tempo presente.

Biglietti: Intero, 25 € – Ridotto, 22 € – Studenti, 20 €

 

16 maggio 2017
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Un commento a “Varese, La stagione teatrale Gocce chiude con Celestini, e riapre con Paolini

  1. Adriano Gallina il 17 maggio 2017, ore 20:45

    Gentili spettatori,

    siamo spiacenti di dovervi comunicare che poco fa siamo stati costretti a decidere la sospensione e il rinvio a data da destinarsi dello spettacolo di Ascanio Celestini previsto per domani a Varese a causa di problemi di salute dell’artista.

    Avremo comunque cura di segnalarvi la nuova data – che sarà al più tardi nel mese di settembre e comunque inclusa nel quadro della stagione “Gocce 2017″ – confidando in un vostro rinnovato interesse.

    Nel caso abbiate già effettuato l’acquisto del biglietto (tramite prevendita online, presso la nostra biglietteria o presso i supermercati COOP), e nel caso non siate interessati a confermare il vostro interesse per la prossima replica, vi preghiamo di contattarci in risposta a questa stessa mail per concordare le modalità del rimborso.

    Scusandoci per l’inconveniente, indipendente dalla nostra volontà, salutiamo cordialmente.

    Rag Time

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