Varese

Varese, “Lettera alla Città”, il mondo cattolico alla ricerca di un nuovo protagonismo

La presentazione della lettera in Comune

La presentazione della lettera in Comune

Una “Lettera alla Città” è quella rivolta dal mondo cattolico varesino. Partendo dall’esperienza dei “Dialoghi di vita nuova” del Cardinale Scola a Milano (un’esperienza che nasce nel solco della storica “Cattedra dei non credenti” organizzata dal Cardinale Martini), una ventina di esponenti del mondo cattolico si è riunita e ha messo nero su bianco questa missiva.

Una lettera poi presentata alla stampa nella Sala Giunta di Palazzo Estense, sede del Comune di Varese, alla presenza anche del sindaco Davide Galimberti.

Un’iniziativa che segna un tentativo di ridare visibilità e protagonismo ad un mondo cattolico che, dopo la fine dell’unità politica della Dc, si è espresso nei vari strumenti offerti dalla politica, dal sociale, dalla cultura ecc., dividendosi e articolando la sua presenza in maniera ricca e irreversibilmente pluralista. La “Lettera”, invece, cerca di imboccare una strada apparentemente diversa: i cattolici, unitariamente considerati, dalle parrocchie alle associazioni, si esprimono con una comune lettera rivolta a tutti i cittadini e presentando posizioni condivise su ”emergenze” importanti dell’oggi. Certo, posizioni molto generali, dato che sul fronte del merito e degli strumenti sarebbe stato molto più difficile individuare posizioni unitarie.

Centrale nella “Lettera alla Città” – che gli estensori sottolineano essere stata firmata da 17 sigle, dalla Caritas alle Acli, dall’Azione Cattolica a Comunione e liberazione – l’indicazione di tre “sfide”: la sfida del lavoro e dei bisogni concreti, la sfida educativa, la sfida dell’accoglienza. Temi generali, che non vengono poi declinati in modo dettagliato. Considerati, comunque, un punto di partenza di riflessione e di confronto.

Un confronto che si svilupperà anche in un vicino confronto pubblico, che si terrà venerdì 19 maggio alle ore 21 presso l’Università dell’Insubria in via Ravasi. Prenderanno la parola monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la cultura,  il professor Fabio Minazzi, l’avvocato Patrizia Esposito, presidente della Camera penale di Varese, e l’ex ministro Giuseppe Zamberletti.

13 maggio 2017
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