Varese

Varese, Cooperativa Bosto, lascia Caravati dopo 30 anni. Maria Chiara Moneta nuovo presidente

Da sinistra Moneta, Caravati e Rossi

Da sinistra Moneta, Caravati e Rossi

Passaggio di testimone, ieri pomeriggio, alla Cooperativa di Bosto a Varese. Luigino Caravati, storico presidente della realtà cittadina, da ben 30 anni alla presidenza della coop, ha confermato la sua decisione di lasciare il vertice di Via S. Imerio.

“Sono tanti anni che svolgo questo ruolo, e oggi non mi sento più la stessa energia di quando sono partito. Resto comunque a disposizione della cooperativa, che voglio ricordare come sia sempre stata capace di andare avanti in grande armonia, anche nei momenti più difficili”. Dunque un cambiamento al vertice segnalato da due “new entry” nel Consiglio d’amministrazione e da una nuova presidenza.

Fanno il loro ingresso nel Cda della cooperativa Angelo Rusconi, figlio di un ex consigliere, e Alberto Bottinelli. Caravati ha ringraziato anche Angelo Rossi, che ha scelto di non candidarsi nuovamente al Cda dopo una presenza di 35 anni, e Luciano Gaggini, che per ragioni di lavoro è impossibilitato a partecipare.

A sostituire, invece, Caravati alla presidenza, una scelta che lo stesso Caravati definisce “un po’ rivoluzionaria”: “Abbiamo scelto di fare entrare delle donne nel Cda. La scelta è caduta dunque su Maria Chiara Moneta, che negli ultimi due anni ha mostrato di essere capace di imprimere una spinta dinamica alla cooperativa”. Maria Chiara Moneta, residente a Bosto con la famiglia, è una psicologa.

Votata la lista del Cda e il nuovo presidente, in entrambi i casi all’unanimità, e dopo un breve intervento del vicesindaco Daniele Zanzi, intervenuto all’assemblea, a Caravati è stato donato un orologio con dedica, una pergamena e un libro sul Sacro Monte di Varese. Una pergamena anche per Rossi. Il tutto si è concluso con un brindisi presso il ristorante Les Clips.

 

11 maggio 2017
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